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CONTROINFORMAZIONE SUI LIBRI DI TESTO IN USO NELLE SCUOLE
Il testo di A. R. Leone “Storia contemporanea (dall’illuminismo ad oggi)” delle edizioni Sansoni è reticente sia dal punto di vista dei contenuti che dell’iconografia. Le principali mancanze sono: p.48 – silenzio sulla repressione dell’illuminismo da parte dell’inquisizione. p.94 - minimizzazione dell’entità della repressione clerico-monarchica contro i patrioti della repubblica partenopea. p.162 – sul pensiero di Mazzini non si precisa la sua distanza dal clericalismo. p.276 – non si segnalano le gravi responsabilità della chiesa nella genesi dell’antisemitismo. p.333 – minimizzazione delle efferatezze fasciste; sulle vittime dello squadrismo è scritto “alcune morirono”, mentre furono circa tremila le persone assassinate negli anni ’20; omissione di fotografie sugli accordi tra chiesa e regime fascista. Cap. 19 – non si parla di leggi razziste. p.397 – silenzio sullo sterminio di zingari, omosessuali, minoranze religiose e politiche; silenzio sulla mancata presa di posizione del vaticano a riguardo. p.443 – silenzio sulle stragi poliziesche del dopoguerra e sulla scomunica inflitta a comunisti e non ai nazisti. P. Marazzani
In generale si può affermare che difficilmente i libri di storia in uso nelle scuole offrono una visione esaustiva, molto più spesso omettono o falsificano i dati; ma ciò che appare evidente e sviante è la stessa impostazione che questi testi offrono: lo studio della storia non va visto come un elenco di avvenimenti e protagonisti che ricostruiscono una verità, al contrario la storia è l’interpretazione dei documenti disponibili e quindi è suscettibile di modifiche…gli studenti dovrebbero poter accedere al maggior numero di documenti ed interpretazioni per riuscire a sviluppare un proprio senso critico e una propria elaborazione. Troppo spesso i testi scolastici omettono e censurano e offrono una visione univoca che diventa verità soprattutto quando riportano un’unica interpretazione dei documenti. La storia non è solo quella dei potenti, dei vincitori, degli uomini valorosi. Non esiste una verità storica, ma un confronto di realtà soggettive e punti di vista che fanno della storia un insieme di visioni e accadimenti spesso in contrasto fra loro. C. Gazzola
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