Commenti su una seduta del Consiglio Comunale di Fano.
Se qualcuno pensa che amministrare e dirigere una città sia solo un grosso affare "commerciale" sbaglia, abbiamo scoperto, a nostre spese, che il Consiglio Comunale è... il centro del mondo.
Si fa dialettica, filosofia, si pratica il mestiere dell'imbroglione, del millantatore, dell'inquisitore, si fa la figura del coglione, ci si rassegna a fare il gioco delle parti, si rinuncia ad esprimere le proprie idee in ossequio alla ragion di Stato, si vende l'anima al diavolo.
Con curiosità abbiamo assistito ad un grazioso dibattito che, sollecitato dai Socialisti, verteva sulla cittadinanza del Circolo Papini: sulla sua appartenenza a questo Paese, con tutti i diritti per i suoi aderenti, oppure sul caso di dichiararci illegali ed extracomunitari irregolari.
I Socialisti, pur rimarcando d'avere da tempo abbandonato l'anticlericalismo come prassi politica (il Concordato firmato da Craxi gli dà ragione), e che dagli anarchici si erano "divisi" fin dal 1892, ribadivano la possibilità, per il Papini, di utilizzare spazi pubblici (e all'aperto, alla luce del sole)... e pensare che qualche partito, in altri ambiti, dichiara che i socialisti sono autoritari e vogliono ridurre gli spazi di libertà di espressione.
Veniva citato Voltaire e il "trattato sulla tolleranza" , mentre ai Cattolici venivano ricordati precetti cristiani sulla comprensione.
Poi toccava alla maggioranza rispondere.
Prendeva la parola sua eccellenza Ayatollah Tecchi; come antipasto smentiva di voler procedere a censure sulle espressioni, anzi si dichiarava d'accordo sulle feste antipartito (lo comprendiamo, lui poverino che per la scelta filo-comunista nella giunta fanese ha subito la scomunica dal vertice provinciale del suo partito e forse il commissariamento), ma che il meeting anticlericale era proprio fuori dalla sopportazione dal sentire medio, comune, cattolico, della "cittadinanza fanese".
Sosteneva che il meeting anticlericale ha portato in passato "situazioni che compromettono l'ordine pubblico, che creano problemi alla collettività e non garantiscono le normali logiche della convivenza civile" (scivolando abilmente da problemi di rilevanza amministrativa a problemi di sensibilità di coscienza), per poi arrivare a rasentare il falso con un articolato passaggio "l'esperienza ci insegna che, dopo un lustro, poi finiscono per sfasciare bar lungo il Viale Adriatico". L'esempio citato (l'unico in sette anni) è l'episodio, accaduto due anni fa, di una vetrina sfasciata in un Bar, ma Tecchi non dice che NESSUNO ha mai affermato che era stato il Papini a fare o provocare questo episodio, nemmeno il più sprovveduto dei cronisti nostrani (che si erano limitati a notare la presenza di giovani vestiti in strano modo forse attirati a Fano dal Meeting). Con questo ragionamento Tecchi ci potrebbe anche accusare di tutti i reati perpetrati in Fano durante tutti i Meeting, ma ciò evidentemente non è possibile.
Confondere capra e cavoli è un vecchio mestiere dei politicanti, sempreché non ci si scotti e fino a quando non si sia chiamati a rispondere delle proprie affermazioni.
Il secondo esempio "probante" portato da Tecchi era l'esistenza dell'efferato reato di bestemmia (del quale dice di avere portato prove in Consiglio spacciandosi anche per Questore); ebbene, sfidiamo il caro Tecchi a provare che tale "reato" sia stato riconosciuto come a nostro carico e soprattutto come reato!
A conclusione di tale portento di discorso, il caro Tecchi provava a sfidare in filosofia (naturalmente scivolando clamorosamente) il consigliere Darvini dichiarando che a 200 anni dalla Rivoluzione Francese va riconsiderato quel problematico periodo che si chiama "Illuminismo" (a suo dire già screditato dagli storici -magari di CL-). Che questo sia il colto pensiero di Tecchi non ne abbiamo dubbi, il suo fare da inquisitore di provincia non è certo figlio dei tempi della "Ragione" ma di quelli dell'oscurantismo e dell'intolleranza.
La chiaccherata di Regime (abbiamo più volte ripetuto che è classico di un "regime" cancellare le opere dei predecessori, e appunto la nuova Giunta non si è limitata a non accogliere le nostre domande ma ha abolito le concessioni da noi ottenute in precedenza) proseguiva con l'intervento del Sindaco Baldarelli.
Non vorremmo ricordare male, ma ci sembra di rivedere il primo baciamano comunista ad un Papa (storie di 7 anni fa ma di cui esiste ancora un documento filmato).
Non ci stupisce quindi il tono compassionevole del suo intervento, comprensione si', ma non si possono sopportare le cose che vanno al di fuori del "senso comune" (chissà se lui sarebbe stato antifascista e avrebbe fatto la Resistenza, visto che erano cose "fuori dal comune"). Ci ha fatto impallidire il "discorso sulle marginalità", che ci ha accomunato ad una specie in via di estinzione e quindi meritevole di stare in... gabbia.
Ci dispiace non ci sentiamo marginali ma cittadini come tutti gli altri, stia attento lui piuttosto... a Palermo esisteva una giunta di "salvezza" dello stesso formato esistente ora a Fano, non vorremo sbagliare ma dagli ultimi risultati elettorali ci sembra che da una scelta del genere la DC sia stata premiata e il suo partito sia divenuto "marginale".
Anche Baldarelli insiste più volte sul concetto di "turbativa" (che è poi il capo di accusa più pesante contro di noi) per poi modificarlo in quello di "impatto forte". Cosa significhi "impatto forte" e che rilevanza giuridica proprio non lo si sa, non crediamo comunque che sia sufficiente per instaurare un DIVIETO ED UNA CENSURA. Se poi "impatto forte" significa la protesta di alcuni cittadini ci chiediamo come mai, nonostante le lettere di protesta e le raccolte di firme, il Festival dell'Unità si tiene da diversi anni nei pressi del Lungomare? Non è giusto che alcuni bacchettoni ed alcuni "ristoratori" infastiditi dettino legge. Ma perché siamo SOLO NOI A PAGARNE LE CONSEGUENZE? (per il momento perché se passa la logica del Tecchi a pagarne le conseguenze sarà lo stesso PCI).
Per terminare nel peggiore dei modi, anche Baldarelli ha trovato la sua brava citazione... "Togliatti". Infatti ha ricordato che in sede di approvazione dell'art. 7 della Costituzione (quello del riconoscimento del Concordato Laterano) il compianto Togliatti dichiaro' che la scelta del PCI a favore di questo articolo dipendeva dal fatto che il PCI non era un partito anticlericale ma a favore della pace religiosa.
Baldarelli è giovane, non ricorda però che dibattito ci fu allora nel suo partito, che conseguenze micidiali portò questa scelta "machiavellica" del PCI, che grosso favore concesse ad una Chiesa che fino poco tempo prima aveva camminato a braccetto col Duce e che vide rafforzare il suo dominio (e il dominio della Democrazia "Cristiana"). Egli è talmente giovane che non ricorda che in un recentissimo congresso del suo partito (a Pesaro) fu votato un emendamento che chiedeva l'abolizione del Concordato, e che questo ed altri simili emendamenti nell'ultimo congresso del suo partito hanno fatto intervenire il segretario Occhetto, pauroso dichiarazioni del genere venissero veramente approvate.
Arrivava poi la fatidica alzata di mano, bella, alcuni non hanno avuto il coraggio di dissentire e si sono nascosti, altri che ancora potevano (e dovevano dissociarsi) hanno preferito rimanere nella "casa comune" per la "causa comune".
In questo suo finale di requisitoria ricorda che in fondo l'anticlericalismo non è patrimonio della cultura del suo partito e nemmeno di altri partiti. Ciò cosa vorrà significare? Che è possibile manifestare idee in pubblico solo se si ha il "padrino" politico?
Che bello spettacolo!
E prossimamente: sulla pubblica piazza, vietata agli anticlericali, Machiavellismo Politico ed Inquisizione metteranno al rogo il Papini e l'Illuminismo.
Certo, viviamo tempi della credulità alle affermazioni dei Potenti, dei baciamano a mafioso e cardinali, delle botte agli studenti in Italia e in Romania. Qualche tempo fa, un assessore comunista penso' di fare una battuta scherzosa dicendo che, se avessimo dato troppo fastidio coi nostri discorsi, avrebbe chiamato a "sistemarci" i minatori... rumeni. Ma, con l'aria di svendita dei diritti dei cittadini e dei lavoratori... da che parte staranno i "minatori"?
CIRCOLO CULTURALE NAPOLEONE PAPINI
FANO/11 AGOSTO 1990.
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