AL LUPO, AL LUPO

 

Si racconta che qualcuno, gridando "al lupo al lupo" sempre e senza motivo, si vide mancare i soccorsi proprio quando il lupo arrivò davvero.

Beh, ci spiace per tutti coloro che definiscono "solite" o immotivate le nostre proteste, per noi del Papini non è affatto così.

Vorremmo ulteriormente specificare che:

- approfittando delle nuove alleanze politiche, il Dc Tecchi ha cercato di trattare sottobanco il VETO DI MEETING, pretendendo che da ora la Giunta negasse, senza alcun ragionevole motivo, un eventuale patrocinio comunale a nostre iniziative.

Altroché "programmi" e "glasnost" democristiana. Questa è solo una avvisaglia di nuovi tentativi, da parte dei Dc locali, di rendere difficoltosa, coll'uso del potere mafioso, la realizzazione del meeting anticlericale, che come tutti ormai sapete, è autogestito e autofinanziato (al contrario di certi altri meetings...).

- cercando di bloccare le nostre regolarissime richieste d'uso di spazi pubblici (che, tutti lo sanno, abbiamo sempre ben trattato, nonostante le calunnie di certi onorati cittadini un po' esagitati dalle apparizioni del demonio), "blocchi" in cui il signor Giuliani è espertissimo (anni fa cercò a parole di dimostrare che persino la parola "anticlericale" era sconcia!), i democristiani hanno spesso fatto trionfale e abituale ingresso nella incostituzionalità. Essi hanno minacciato denunce per le nostre vignette di satira, per innocenti dissacrazioni, per meno innocenti ma validissime provocazioni umoristiche...e nel frattempo, sventolando denunce che mai sono andate in porto nonostante le loro pressioni, tentavano di tagliarci le gambe con ben altre pressioni.

- non è superfluo ricordare come, usando loro particolari mezzi, i Dc locali ed altri benpensanti hanno operato per far sì che sulla stampa locale apparissero a grandi titoli storie del tutto casuali e certo marginali al meeting, mentre la portata culturale e politica delle nostre iniziative (quest'anno collaboriamo con Alfonso Di Nola, Luigi de Marchi, Pietro Cimatti, ....) appariva al massimo... in coda a imponenti polveroni.

- un esempio valga per tutti a spiegare i motivi del nostro allarme: quest'anno, avendo ottenuto uno spazio per le nostre mostre e uno per i nostri gruppi di lavoro, ma essendo tali spazi carenti da vari punti di vista (raggiungibilità, capienza), ci siamo visti costretti a richiedere la Sala del Consiglio comunale, onde poter svolgere i dibattiti pubblici in un luogo agibile anche se ristretto. Beh, la richiesta è stata protocollata il 24/05/1990 e ancora vaga per i tavoli del Municipio, nonostante noi si necessiti di partire con la programmazione sicura degli eventi del meeting! Non c'è ancora un assessore libero due minuti per autorizzarci la Sala e la presenza di un usciere, eppure se la Sala dovesse servire ad ospitare qualche Ministro o Minestrone, firma e uscieri si troverebbero subito, alla faccia della "carenza di personale"!

- per concludere, quando potete andate a dare una occhiata al Bastione Sangallo; è ridotto ad avere l'erba alta un metro, parcheggio selvaggio, pietroni selvatici, lucchetto ben chiuso:

eppure lo scorso anno ha ospitato centinaia di persone per il sesto meeting, è stato pulito, inventato, riempito di contenuti che dicevano "no allo strapotere della Chiesa, no alla eroina sì ad una cultura popolare ed ai centri sociali autogestiti, no alla inquisizione clerical politica". Eppure, piuttosto che ammettere che si può pensare, parlare, vivere anche senza approvare l'operato del loro dorato Wojtyla, certi bravi uomini preferirebbero vedere crollare ogni spazio, e sarebbero disposti a rivestire di nuovo i panni di... sessanta anni fa.

 

CIRCOLO CULTURALE NAPOLEONE PAPINI.

Via Garibaldi 47

Fano, 10.7.90

 

 

 

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