AI PARTITI LAICI
Dopo le vicende di questa estate, che hanno gustosamente animato la sonnolenta calura fanese, il Circolo Culturale (ora anche Carbonaro) Napoleone Papini sarebbe lieto di discutere serenamente e, magari, laicamente con voi, alcune questioni che sicuramente si impongono alla riflessione di tutti coloro a cui ancora è cara la libertà.
Il grave atto politico-amministrativo con cui la Giunta attualmente insediata al governo della città di Fano ha cercato di impedire lo svolgimento del 7° Meeting Anticlericale getta una "sinistra" luce sulle sorti della politica culturale nella nostra città.
Forse che acquista rilevanza culturale solo ciò che si omologa al cultural-pensiero della Giunta in carica?
E' penoso constatare che mentre si fa strada faticosamente il "diritto alla cittadinanza", sicuramente qualitativamente superiore alla illuministica tolleranza, quest'ultima venga ancora disattesa e sia sconosciuta persino tra chi amministra la cosa pubblica.
E' triste rilevare che, di conseguenza, l'intolleranza operi concretamente attraverso la negazione di spazi pubblici, che risultano agibili e non agibili in base al segno culturale di chi li richiede.
Forse che le sale pubbliche destinate a liberi e pubblici dibattiti sono luoghi di proprietà della Giunta in carica?
Se l'agibilità politica degli spazi pubblici è uno dei diritti faticosamente conquistati dal processo di democratizzazione di questo paese dal secondo dopoguerra in poi, come non restare preoccupati da gesti politici finalizzati a negare l'esercizio di questo diritto?
Ora, non ci rallegra affatto aver constatato che un Meeting Anticlericale - manifestazione senz'altro scomoda e controcorrente e perciò utile allo sviluppo della democrazia e del libero confronto- abbia scoperto il bubbone dell'intolleranza che alberga in seno alla Giunta in carica; non solo, ma saremmo pessimi libertari e peggiori barbari di chi considera il Meeting Anticlericale un'operazione sottoculturale senza aver mai partecipato ad uno solo dei seminari tenutisi in questi sette anni, se facessimo nostra la massima del "tanto peggio, tanto meglio"!
Marginali o patinati, sta a cuore a noi del Circolo Papini che gli appuntamenti culturali in questa città abbiano tutti accesso ai luoghi pubblici, che il loro senso politico non dia adito a crociate, ma sviluppi il libero dibattito nell'ambito dell'affermazione pluralistica del diritto alla cittadinanza e non del diritto all'essere appena tollerati.
In un incontro tra noi e voi saremmo lieti di discutere lo stato della libertà di cultura nella città di Fano e quali iniziative si potrebbero eventualmente intraprendere per consentire pienamente l'agibilità degli spazi pubblici e sociali ed il loro potenziamento.
In attesa di una vostra risposta indicante data e luogo dell'incontro, saluti libertari.
Circolo Culturale (Carbonaro)
Napoleone Papini
Fano, 18.9.90
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