Cara compagna,
ci ha fatto piacere la sua missiva del 3 c.m., e per questo la invitiamo a spendere qualche minuto per esaminare queste nostre considerazioni.
Quando le consegnammo il materiale sul settimo meeting anticlericale, ci trovavamo nel pieno del ciclone scatenato nei nostri confronti dall'anima intollerante dei cosiddetti "credenti": i clericali. Sottolineiamo che, sempre, l'attività del Circolo Papini e della Associazione per lo Sbattezzo si è incentrata sul rifiuto del potere temporale della Chiesa e non contro il diritto alla religiosità: per questo l'insegnamento discriminatorio della religione cattolica nella scuola pubblica, l'otto per mille, i crocefissi in uffici pubblici, il battesimo ai minori usato poi dal Vaticano per "conteggiare" i presunti cattolici, sono alcuni nostri "bersagli".
Quest'anno, per motivi del tutto inerenti al potere temporale della Chiesa, appunto, non solo ci erano state revocate sale per dibattiti, ma si erano poste le basi, con la diffamazione, per bloccare ogni nostra futura attività in luoghi pubblici.
Per questo siamo amareggiati dal suo parere, che citiamo: "non tutti i credenti sono clericali e non poche delle vostre battute li offendono".
Affermando ciò lei dà valore alle idiozie propagandate dai cattolici integralisti per creare attorno a noi una atmosfera da caccia alle streghe. Le "nostre battute" son forse ben tre seminari e gruppi di lavoro all'anno su questioni politiche e culturali, dibattiti ove si affrontavano liberamente e con taglio razionale gli argomenti? Forse lei si riferisce a quelle vignette che tanto hanno scandalizzato (con esposti e dichiarazioni infamanti molto ben programmate, ed a freddo) i democristiani locali: una vignetta di un noto disegnatore americano sul Papa, che non scandalizzerebbe un santo; alcuni adesivi "blasfemi" di fattura quanto mai misteriosa e che i Dc locali hanno sventolato per anni come se questi fossero il "clou" dei meetings, cose che solo l'animo ribollente di novelli Torquemada ha voluto spacciare come "blasfeme" ed amplificare come nostra attività pubblica di questi... sette anni.
Ci sembra che sia un po' poco per lasciare che tale fama di "volgarità" si spanda sino a prendere consistenza addirittura nella sua lettera.
Per non parlare delle tanto sbandierate "turbative" all'ordine pubblico (e dei "danni" che i meetings avrebbero causato alle strutture usate. Danni che, guarda caso, vengono "citati" ora, guardandosi bene pero' dallo specificarli onde non scoprire... l'evidenza e la verità).
Lei sa bene quanto le "forze dell'ordine" si diano da fare, su invito di "sue santità" e dei politici reazionari, a seguire e circondare le manifestazioni del dissenso (pure se in possesso del regolare foglio di carta): lo spiegamento di forze, la schedatura, i controlli, servono poi a dare alla opinione pubblica la rinforzata convinzione che il "dissenso" sia "disordine", ed in ciò c'è si' una verità, ma di ordine politico e NON NEGATIVO, bensì antiautoritario.
Una manifestazione pacifica dei giovani del centro sociale Leoncavallo lo scorso anno, durante il Sesto meeting: ecco che i DC locali si scatenano calzando integralisti turbanti e gridando al "turbamento dell'ordine", nella fregola di autonominarsi "tutori dell'ordine".
Per non parlare della diffamazione compiuta nei nostri confronti coi soliti luoghi comuni (gli unici spazi pubblici che alcuni ci dedicherebbero): gli "spettri" delle contraddizioni sociali esorcizzati tramite maledizioni agli anticlericali tutti visti come "punk (sic) perversi", ...si sa, quando la patina del perbenismo si incrina escono e si vedono i mostri. Leggendo certa stampa sembrerebbe che noi si sia il meglio nell'ottica splatter!
Ma l'analisi e i documenti riguardo il Meeting potrà trovarli nel Dossier da noi prodotto, e i FATTI provano ben altro che gli incubi dei "vari Ratzinger".
Per non annoiarla oltre riassumiamo:
siamo stati venduti per trenta denari in una giunta "anomala" e immorale; immorale perché conscia di infrangere diritti inalienabili delle persone umane (ponendo pregiudiziali sulla libera espressione e permettendosi di giudicare cosa "fa" e cosa non fa cultura; prestidigitando lettere o veline di altre "autorità" per giustificare le proprie decisioni; pretendendo di sostituirsi ai Tribunali e di fare processi sommari in consiglio comunale ecc.) e del tutto decisa a farlo.
Pensiamo che il suo esame del materiale da noi consegnatole sia stato un po' frettoloso, a giudicare dal fatto che considera Cicciolina come "uno dei nostri simboli positivi": l'unica volta che Cicciolina è stata presa in considerazione ai Meetings, quest'anno, fu per citare un suo divertente intervento in Parlamento (nel Dossier di T.Profili "Da Crizia a Cicciolina").
Concordiamo invece con lei che è necessario "aggiornare la battaglia contro ogni forma di potere temporale": e sono sette anni che lo facciamo, senza mai abbandonarci alla antireligiosità ma esaminando i fatti della "Wojtylizzazione della Chiesa cattolica".
Non la capiamo quando invece dice "non vi avrei convinti" o "se mi aveste dato la parola": come la tradizione dei meetings insegna, è nella nostra volontà più profonda il confronto delle idee, senza tema di scandalo, di novità, di sovversione delle certezze; il suo atteggiamento paternalista e pregiudiziale nei nostri confronti è forse scaturito dalla stessa campagna diffamatrice e scandalistica di cui sopra, la campagna portata avanti da un mucchio di altere, ignoranti, cattive coscienze in ressa per il Paradiso o a difesa della poltrona in terris.
Per questo la invitiamo ad essere presente alla Conferenza di presentazione dei nostri ricorsi legali contro la giunta comunale fanese, conferenza che avrà luogo in Ottobre e della quale le daremo pronto avviso. La conferenza tratterà di tali ricorsi, ma avrà come tema generale (tramite vari relatori) la libertà di espressione in Italia, con riferimento al Codice Penale italiano, al problema degli spazi e dei finanziamenti pubblici (non ultimi quelli al Meeting di CL), alla intolleranza religiosa in Italia e in altri paesi.
E, a proposito degli "altri paesi", le ricordiamo che è nostra intenzione organizzare un incontro internazionale sullo stato della intolleranza e del potere clericale nella europa dell'est, nella primavera del 1991. Ogni suo suggerimento in merito risulterà gradito e verrà presentato al costituendo comitato organizzatore di tale Incontro (intendiamo collaborare con le associazioni laiche ed anticlericali italiane e straniere).
Speriamo che anche grazie al suo interesse si dissolva quella atmosfera di disinformazione che aiuta i nuovi Creonte (quelli che operano a loro dire per il bene pubblico) a seppellirci vivi come nuove Antigoni.
Le trasmettiamo il Dossier ove troverà dati e conferme a quanto da noi esposto.
Con amicizia,
per il Circolo Culturale Papini
e la Associazione per lo Sbattezzo.
Fano, 18 Settembre 1990.
Circolo Culturale Papini, cp 13, 61032, Fano PS.
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