Testo del Manifesto affisso in San Costanzo

 

QUALCUNO DOVREBBE VERGOGNARSI !

 

Una vecchia canzone popolare diceva... "San Costanto è quel paese dove c'è l'usanza rara di bandir ogni cagnara..." e invece ora questo paese è conosciuto come uno dei più intolleranti (forse preceduto dai "paesi" islamici, ma non è una grossa consolazione).

Questa fama è dovuta alle gesta di un Parroco (sul cui nome tutti fanno ironia) e di un gruppo di esaltati che definire cattolici integralisti è poco.

Il "gran merito" di queste persone è stata quello di aver impedito, diffondendo false notizie e con altri metodi ben poco... cristiani, un dibattito pubblico che avrebbe dovuto svolgersi al Teatro "La Concordia".

Le persone che volevano discutere pubblicamente e pacificamente erano state però pregiudizialmente considerate colpevoli di un grave... peccato, cioè di essere "anticlericali", di non pensarla quindi come chi è nostalgico del Papa-Re e del potere temporale della Chiesa.

Per arrivare al risultato sono state utilizzate FALSE argomentazioni, descrivendo i partecipanti in maniera orrenda.

Ma la smentita alle parole infamanti è il regolare svolgimento di questi dibattiti, tenutisi poi a Marotta.

Non c'è stato nessun "turbamento"; sia giovani che ultraottantenni hanno dialogato e discusso senza portare nessun disturbo e la gente che abita nella via della Sala utilizzata ha saputo che queste persone erano "anticlericali" solo dai giornali!

Non ci sembra che l'aver impedito che persone si riunissero e discutessero possa essere considerato come un onore ed una vittoria "cristiana", tantomeno "democratica".

Consideriamo l'atteggiamento tenuto da alcuni come una reazione che nasconde (poco) un sentimento di intolleranza (simile al razzismo ed al fascismo).

Come si possa contrabbandare questi atteggiamenti come "cristiani" proprio non lo sappiamo; invece di pubblici ringraziamenti sarebbe il caso di fare "un esame di coscienza".

 

CIRCOLO CULTURALE NAPOLEONE PAPINI

10/9/90

 

 

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