Ottavo Meeting Anticlericale:

il Resto del Carlino "torna alla carica".

 

In merito all'articolo apparso il 28/06 su il Resto del Carlino, e al quale non è stato dato seguito, insistiamo nel voler precisare alcune questioni.

L'articolo ha l'aria di voler riattizzare l'animo reazionario e pauroso di alcuni fanesi, verso il nostro Meeting, inventando pretestuose polemiche: gli anticlericali che "vanno alla carica" e la "battaglia" nella Giunta per concedere o no gli spazi richiesti all'ottavo meeting.

Si citano gli assessori democristiani che "non faranno passare certo la cosa sotto silenzio", la cosa, specifichiamo, è il fatto che noi del Papini, come tutti gli altri, abbiamo diritto ad usare gli spazi e le strutture pubbliche per le nostre manifestazioni.

Si dice che magari si potrebbe "discutere" sul concederci gli spazi o meno, in quanto la Fiera annuale, che si tiene da domenica 25 Agosto, giorno di chiusura del Meeting, potrebbe non si sa bene perché essere un motivo per non darci gli spazi. Nella nostra città vi sono tantissime manifestazioni che si sovrappongono, e mai nessuno si è sognato di vietarne una per consentirne un'altra!

Non solo, nell'articolo si definiscono "morbide" le posizioni degli amministratori laici nei nostri confronti. La nostra manifestazione è giunta all'ottava edizione, abbiamo ottenuto negli anni autorizzazioni per il suo svolgimento da parte di tutte le Amministrazioni in carica tempo per tempo, compresa quella di centro-sinistra (DC/PSI/PSDI/PRI), che ha amministrato la nostra città alcuni anni fa: pertanto è assurdo parlare di posizioni più o meno "morbide".

- Pensiamo che si voglia far passare quello che è un nostro diritto, l'usare spazi pubblici, come una "concessione". Questo è scandaloso ben più di quel che certi integralisti dicono sia ogni meeting anticlericale! Usare uno spazio pubblico è diritto di ogni cittadino, e se qualcun altro risulta infastidito da ciò che si esprime, questo non gli dà il diritto di vietare la libera espressione.

- Lo scorso anno, gli assessori democristiani costrinsero la Giunta a vietarci gli spazi, col pretesto di certe denunce non ben precisate che avrebbero dato luogo a procedimenti nei nostri confronti: fandonie. Non solo noi del Papini non siamo stati perseguiti, ma gli esposti, che forse questi signori avevano inventato a migliaia nei nostri confronti, non erano che una manovra per farci apparire "criminali" agli occhi della opinione pubblica.

Contro l'operato della Giunta il Circolo Papini ha presentato un dettagliato esposto alla Pretura di Pesaro, ove si spiega come si è cercato di addossarci colpe e screditarci.

- Il Resto del Carlino, guarda caso, non si sofferma affatto sul programma del Meeting, né ci ha interpellati sull'argomento: evidentemente interessa fare polemica sugli spazi e tacere il fatto che quest'anno sono invitati per i dibattiti del meeting personaggi che solo con la loro presenza giustificherebbero il tenore culturale del Meeting (Marcello Bernardi, il pedagogo, il docente di diritto ecclesiastico Gianni Cimbalo, lo studioso di Storia Mimmo Franzinelli, e sindacalisti, libertari, docenti da Polonia, Jugoslavia, Ungheria, Cecoslovacchia).

- Siamo ARCISTUFI di dover giustificare ogni giorno il nostro lavoro, di fronte all'animo reazionario e imperialista di certi sedicenti "credenti", il cui unico scopo nella vita sembra quello di tacitare con la forza il dissenso e le opposizioni al loro Reame.

Il meeting, manifestazione autogestita e povera, non è mai stato più vivo e vitale: da tutta Italia e dall'estero ci chiedono spazio per mostre, performances, spazi di satira, dibattiti, esposizione di libri e riviste. Ora, più che rivendicare un nostro "diritto agli spazi", abbiamo deciso di raccogliere tutti gli anticlericali, gli agnostici, i non credenti ma anche i credenti democratici, in una manifestazione a favore della libertà di espressione.

Il Meeting è un appuntamento di dibattito, di festa: non permetteremo che di nuovo si cerchi di dipingervi addosso ombre oscure e pregiudizi. Se qualcuno dice di voler vietare il Meeting perché "urta la sensibilità" dei cittadini, facciamo presente che centinaia di cittadini partecipano al meeting da ogni luogo di questa Italia, e che forse quella che viene definita "sensibilità" sarebbe meglio chiamarla "presunzione".

Chiudiamo questa lunga nota con un fatto storico che può farci capire qualcosa:

negli anni bui dell'avvento del fascismo, le Camere del Lavoro, luoghi conquistati dai lavoratori per la loro emancipazione, venivano fatte chiudere col pretesto che erano causa di disordini, per inciso si trattava dei disordini appositamente causati dai fascisti onde poter far cessare l'attività sindacale.

E' questo il genere di disordine che, nella Storia, è stato imputato ai liberi pensatori fatti arrosto, ai sindacalisti, a coloro che hanno lavorato per la emancipazione culturale e politica degli oppressi, ad ovest come ad est: prima e dopo la caduta del Muro.

Invitiamo i corrispondenti del il Resto del Carlino a partecipare ai dibattiti del Meeting e ad essere meno "preoccupati".

 

Circolo Culturale "N.Papini",

via Garibaldi 47, Fano.

28/06/91.

 

 

Torna all'indice del Meeting

Tocca il maiale per tornare ai Comunicati Stampa

 

Torna alla pagina anticlericale  

 

Torna alla pagina del Circolo Culturale N. Papini