"Il Sindaco è a Roma".

 

Questa è la risposta che ci vediamo dare ogni volta che ci rechiamo in Municipio per chiedere che fine ha fatto la nostra richiesta di spazi per la Ottava edizione del Meeting anticlericale. Tale richiesta giace sulla scrivania del Sindaco o chissà su quale altra da più di un mese. Ci chiediamo: perché mai, se il Sindaco è occupato in importanti riunioni romane, non riceve in altre giornate, e non dà delega di occuparsi dei problemi? E' così difficile dare una risposta, e prendersene la responsabilità?

Lo scorso anno, a causa di accordi del tutto fuori legge con la DC, il Sindaco ci vietò ogni spazio pubblico, adducendo motivazioni, quali le fantomatiche "denunce", che ormai da tempo si sono rivelate infondate, basate sulla intolleranza e su una sorta di razzismo che la DC vuole suscitare nei confronti del Meeting e di quanto altro sia fonte di contestazione. Quest'anno, dopo la assicurazione da parte del Sindaco che, essendo infondati i motivi di diniego, la cosa non si sarebbe ripetuta, e che "qualcosa" ce l'avrebbero concesso (dopo cioè la classica assicurazione di "contentino"), il Sindaco sparisce, senza metterci al corrente dell'esito della discussione in Giunta.

E' dunque vero che gli spazi pubblici sono patrimonio di chi comanda? E che chi infastidisce l'ideologia e la tranquillità politica di chi comanda deve veder persi i propri diritti?

Abbiamo presentato agli amministratori un programma di tutto rispetto per questo ottavo meeting (1), e sappiamo che gli spazi richiesti sono liberi e disponibili, non vediamo dunque perché ci si debba negare una risposta. Anche le date del meeting, 23/24/25 Agosto, non sono in concomitanza con nessuna altra manifestazione (la Fiera di S.Bartolomeo inizia solo il 25, checché ne dicano i democristiani che già vi ricorrono come pretesto per fare problemi alla nostra iniziativa), dunque abbiamo tutte le carte in regola per ottenere, e subito, gli spazi richiesti, a meno che non si voglia confermare ancora una volta che in Italia esistono privilegi per alcuni e ostacoli per altri, a seconda del credo politico e... della confessione religiosa.

Il nostro non è mai stato un meeting antireligioso, ma un appuntamento di analisi e critica del potere temporale delle chiese e in particolare della chiesa cattolica capitanata da Wojtyla, ormai lanciata in una battaglia per l'annientamento politico del concetto di laicità e di libertà di pensiero.

Non vorremmo che anche quest'anno, dopo il vergognoso atteggiamento della amministrazione nello scorso anno, Fano divenisse il punto di riferimento di tutti i bigotti, superstiziosi, intolleranti, bacchettoni e nostalgici della penisola: è questo infatti che può succedere se, dopo Don Benito (2), la calunnia, il silenzio, il sottinteso razzismo, anche quest'anno l'amministrazione darà esempio di parzialità e tentativi di ostruzionismo.

Noi, dal canto nostro, riceviamo già messaggi di solidarietà e richieste di partecipazione da parte di tanti laici e non credenti italiani e non: e daremo voce alla nostra protesta, anche con vie legali ben più spicce dello scorso anno, se ci si vorrà ghettizzare e tacitare.

Il Meeting non è una fiera, non è un festival umbro, non è un film sull'antica Roma imperiale né sulla Passione (3), non assicura voti né tranquillità ai politici: ed è proprio per questo che ha il diritto di esistere, e ancor più la voglia di continuare a essere il pungolo di tutti questi buoi ben pasciuti della incolore politica italiana.

Incolore, è così che alcuni vorrebbero la gente e la politica: costoro si scagliano su ogni espressione culturale diversa dalla loro, giungendo al turpiloquio; pensiamo ad Enzo Biagi, che ha chiamato il fotografo Toscani imbecille per aver fotografato due modelli in vesti da suora e prete in un innocente bacio.

Evidentemente, chi predica dal pulpito tanto innocente non lo è:

lo si vede dalle prediche contro l'aborto legale, e a favore quindi di quello illegale, contro la contraccezione. Il Papa, che condanna la guerra del Golfo, non disse parola per la vita dello scrittore Rushdie, condannato a morte dall'ayatollah, e co1ntinua invece a visitare caserme e a benedire carri armati.

Tornerà il nostro Sindaco da Roma? E con la stessa scoloritura?

 

(1) -Il programma del Meeting, oltre che rispettabilissima gente da tutta Italia e quest'anno anche dall'Est (per il convegno su chiesa cattolica ed est europa), vede la partecipazione di docenti universitari, ricercatori, scrittori, artisti...: l'opera di diffamazione condotta dalla DC locale e non nei confronti del Meeting ha solo potuto dispiegarsi tramite una attività diffamatrice impegnata ad attribuire al Meeting fatti inventati o esagerati; ricordiamo persino il ricorso alle gesta di un gruppetto di pseudo punk, per fare scandalo sulla stampa locale!

(2) -Parroco di una cittadina nei pressi di Fano, S.Costanzo, che invito' dal pulpito i cittadini a impedire che il teatrino locale venisse usato per dibattiti dagli anticlericali, ottenendo pronta risposta dalla DC: gli argomenti usati erano i soliti (argomenti blasfemi, inudibili, caos, ecc.).

(3) -A Fano, oltre ad una edizione di "Umbria Jazz", l'estate è caratterizzata dalla "Fano dei Cesari" (durante le passate edizioni gladiatori e gleba hanno dato vita alle peggiori esibizioni, salvo poi rimettersi in "borghese" e accusare di "disturbo alla quiete pubblica" il Meeting anticlericale, addossandoci ogni sorta di efferati delitti al "buon" costume).

 

 

CIRCOLO CULTURALE N.PAPINI.

FANO. 6 LUGLIO 1991.

 

 

 

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