DOCUMENTO DI ADESIONE DI AZIONE GAY E LESBICA
ALLE MANIFESTAZIONI DEL 400° ANNIVERSARIO DEL SACRIFICIO DI GIORDANO BRUNO

Il 2 luglio 1994 si svolgeva a Roma la prima grande manifestazione del
movimento gay e lesbico italiano: 10.000 persone che scendevano in piazza
per rivendicare il proprio diritto alla libertà, contro il governo italiano
di destra presieduto da Berlusconi e contro le interferenze dello Stato del
Vaticano e del suo monarca Wojtyla.
Quella manifestazione si concludeva a Campo dei Fiori dove la statua di
Giordano Bruno ci aiutò a ricordare una storia di sopraffazione lunga
duemila anni, che ha unito sugli stessi roghi eretici, streghe e sodomiti.
La nostra adesione alle "Manifestazioni del 400° anniversario del
sacrificio di Giordano Bruno" rappresenta quindi non solo la condivisione
di una posizione anticlericale espressa anche nello statuto della nostra
associazione, ma soprattutto il riconoscimento che il nostro percorso di
gay e lesbiche di movimento ci ha già fatto incontrare Giordano Bruno e i
valori che egli rappresenta.
La nostra presenza significa quindi non solo che gay e lesbiche sono
oppressi/e da questa Chiesa e da questo Giubileo più di altri/e: significa
che a partire dalle nostre vite abbiamo compiuto un percorso che ci ha
portato in Campo dei Fiori due volte: come gay e lesbiche nel 1994 e come
gay e lesbiche dichiaratamente anticlericali nel 2000.
Se nel 1994 a capo del governo italiano c'era Berlusconi, nel 2000 c'e'
D'Alema, ma entrambi si sono piegati ai voleri di quello che è uno dei
massimi poteri del nostro paese: solo e sempre la Chiesa Cattolica, cui
tutti si sono inchinati:
1929: Mussolini, dopo aver iniziato nel 1925 una campagna contro il
turpiloquio, dopo aver sancito la parità fra scuole pubbliche e private,
dopo aver introdotto l'insegnamento della religione nelle scuole pubbliche,
arrivò alla firma dei "Patti Lateranensi", cioè del Concordato fra Stato e
Chiesa, dimenticando che l'Italia aveva preso consistenza come nazione
lottando contro il papato e le profonde radici del suo potere temporale.
1947: La Costituzione Italiana, nata dalla Resistenza, dichiara fuorilegge
il fascismo, ma conferma la validità dei Patti Lateranensi, con il voto
favorevole del Partito Comunista Italiano.
1984: Il Concordato viene modificato sotto il Governo Craxi: cio' vuol dire
che nonostante la vittoria dei referendum sul divorzio e sull'aborto, lo
stato italiano ribadisce la propria dipendenza dal Vaticano.
1996 Dalla vittoria delle sinistre alle elezioni nasce prima il governo
Prodi, a cui seguirà il governo D'Alema. Come era avvenuto negli anni 20,
anche nel 2000 sembra che ogni governo italiano debba conquistare il
consenso della chiesa cattolica anziche' quello del popolo italiano.
Purtroppo pare che del medesimo consenso abbia bisogno anche il movimento
gay e lesbico, nel momento in cui il Word Pride (Giornata mondiale
dell'orgoglio gay e lesbico) previsto a Roma ai primi di luglio 2000 è
stato svuotato del suo significato originale ("duemila anni di resistenza"
era lo slogan da cui era nato il coordinamento), per mutarsi in una
semplice sfilata che tutto comprende, le cui iniziative collaterali sono
finanziate dal Comune di Roma con 350 milioni, con l'intento di permettere
anche alle persone omosessuali di "giubilare" con il resto del mondo.
Per questo la nostra adesione non e' quella delle persone "omosessuali"
perseguitate dalla chiesa cattolica, ma di quella parte del movimento gay e
lesbico che non intende svendere la propria idea di libertà per cercare di
conquistare un posto marginale accanto ad una chiesa che continua a
perseguitare non tanto gli omosessuali (che possono financo diventare
santi...) quanto i gay e le lesbiche che non abbassano la testa.

AZIONE GAY E LESBICA

3/2/00



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