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BUND GEGEN ANPASSUNG, ospite dell’associazione AMERICAN ATHEISTS di Chicago, USA
I nostri amici americani chiedono di liberarci dalla scandalosa tassa ecclesiastica imposta agli atei tedeschi!
Friburgo, 22 maggio 2003
Cari amici, Siamo lieti di potervi presentare la nostra relazione sul convegno nazionale dell’associazione AMERICAN ATHEISTS svoltosi a Chicago dal 18 al 20 aprile. Abbiamo preso parte al congresso ed eravamo gli unici ospiti stranieri.
Il 29° congresso nazionale di questa organizzazione, ricca di tradizione e fondata nel 1963 da Madalyn O’Hair, celebre atea americana, ha avuto luogo nel centro conferenze di Bloomingdale, vicino a Chicago. Oltre duecento partecipanti da tutte le parti degli Stati Uniti si sono riuniti con l’intento di scambiare i loro pensieri e informazioni sugli atei, sia in USA, sia nel resto del mondo,il contenuto e la direzione della loro opera di diffusione culturale in relazione alla religione e alle sue varie branche, come ad esempio i negazionisti dell’ evoluzione in America, le apparizioni pubbliche dei quali diventano sempre più aggressive, e infine alcune azioni che noi dovremmo mettere in pratica per difendere la separazione tra stato e chiesa e i diritti costituzionali.
Il congresso era presieduto da Ellen Johnson, (presidente di AMERICAN ATHEIST), che l’anno scorso ha guidato con successo il primo raduno nazionale degli atei nella capitale americana: la Godless American March on Washington. Alcuni filmati dell’evento sono stati proiettati durante la conferenza, il cui programma non includeva solamente rapporti di attivisti di AA sui loro lavori e esperienze, ma anche discorsi tenuti da famosi giornalisti o scienziati su argomenti storico-sociali.
A nome della nostra organizzazione, Ulrike Tietze ha presentato la relazione intitolata “l’eredità di Hitler: il saccheggio degli atei tedeschi a beneficio del papa”, sulla scandalosa riscossione coercitiva dell’imposta ecclesiastica sugli atei disoccupati in Germania, una violazione costituzionale e un attacco ai più elementari diritti degli atei in Germania, che è stato attentamente celato dai media tedeschi e dalle autorità per lungo tempo e che solo recentemente è venuto alla luce grazie al nostro lavoro di informazione: gli atei tedeschi, come gli ebrei nel medioevo, devono pagare una tassa alla chiesa alla quale essi non appartengono e che respingono. Adesso c’è anche un piano per estendere il furto ai pensionati ed agli assistiti, e di formulare pretesti persino più falsi e mendaci – ulteriori dettagli su questo punto verranno presentati in seguito se desiderate.
Negli USA, dove la libertà religiosa storicamente ha giocato un ruolo centrale, legata com’è al primo emendamento, ciò sarebbe assolutamente impensabile, anche oggi, che lo stato raccolga, sotto forma di imposta, le quote sociali dei membri della chiesa. Il pubblico ha reagito con indignazione alla notizia che questo servizio gratuito dello stato tedesco in favore delle due maggiori chiese è un retaggio del concordato tra Hitler e il suo maggiore alleato internazionale, il Papa Pio XI, e che dopo la guerra la Germania dell’ovest e l’Austria, che ha fatto parte dell’impero di Hitler, lo hanno espressamente mantenuto valido fino ad oggi! (Inoltre è stato esteso, dopo l’unificazione, alla Germania dell’est la quale invece, prima era libera da qualsiasi “hitleraggine”). Ma da provocare la maggiore indignazione è stato il fatto che lo stato tedesco, che ama presentarsi agli USA come modello di democrazia, si serva del concordato di Hitler per forzare centinaia di migliaia di atei, che si sono trovati nella situazione per nulla invidiabile di disoccupati, di pagare l’imposta per la chiesa, violando la Costituzione tedesca.
Un pubblico attento e concentrato ha udito Ulrike Tietze che ha chiarito altri due punti: primo, nell’eventualità in cui, a causa di una crescente protesta internazionale, la magistratura tedesca non sia più in grado di trovare delle scuse per continuare ad imporre agli atei l’imposta della chiesa, questa ha già incominciato a macchinare scuse arbitrarie, da attuare al momento opportuno, per giustificare l’annullamento della tassazione illegale solo da una data futura e senza restituire i soldi rubati agli atei violando la Costituzione. La conseguenza: i soldi sottratti agli atei, che ammontano a bilioni di euro, se ne andranno via per sempre! Essi non verrebbero risarciti correttamente, come in passato le vittime politiche di Hitler.
Secondo: il governo tedesco e la chiesa pianificano, già da tempo di estendere la tassa incostituzionale a tutti i non membri della chiesa e cioè anche ai lavoratori![1] Come nel medioevo ognuno, inclusi gli atei, dovrebbe pagare l’imposta per la chiesa, che diventerebbe finanziariamente indipendente dal numero sempre minore di fedeli – il maggior pericolo potrebbe essere che, una volta realizzato questo in Germania, possa essere esportato al resto dell’Europa e in seguito a tutto il mondo. Ci sono prove che la chiesa cattolica stia già da tempo preparando questo piano, perché il regalo di Hitler è utile solo se la pressione sociale ed il ricatto emozionale riescono a mantenere il numero di fedeli alto. Al contrario questo sarà un boomerang, e questo effetto boomerang è esattamente quello che sta accadendo ora.
In considerazione di ciò, i punti centrali dibattuti a Chicago, rinforzati dal lungo applauso per il discorso di Ulrike Tietze e dai numerosi interventi collegati durante il vivace dibattito che ne è seguito erano i seguenti: ridate agli atei tedeschi il denaro rubato! Liberatevi della scandalosa tassa per la chiesa imposta agli atei tedeschi! No all’estensione della violazione costituzionale a tutti coloro che non appartengono alla chiesa! Via il concordato di Hitler!
Molti partecipanti al congresso hanno visitato il nostro stand, preso del materiale informativo sull’argomento per i loro gruppi locali e amici e firmato una mozione di protesta per supportare l’azione campionaria dell’ateo di Friburgo, del dott. Nittmann, che Ulrike Tietze ha presentato a Chicago come esempio rappresentativo di tutte le altre vittime; l’azione legale del dott. Nittmann per la restituzione dei soldi rubati attraverso l’imposta per la chiesa, rigettata in prima istanza, è ora in attesa di essere definito al Sozialgericht del Baden-Wuerttemberg. Il risultato dipenderà esclusivamente dall’attenzione internazionale data al processo, come tutti in precedenti casi di questo genere. La nostra proposta di mandare tutti lettere di protesta, sia come associazione sia come privati cittadini, per ora dirette al Cancelliere, cosicché una fine sia posta ad ogni tergiversare fra le istanze (come gli Americani sono ben informati delle loro proteste, così influenti come efficaci, contro i processi di blasfemia in Germania), ha ricevuto ampio consenso. Soli pochi giorni dopo il congresso, il Cancelliere ha ricevuto la sua prima posta dall’America…e ha risposto con lettere standard, delle quali noi siamo venuti a sapere (per interessati abbiamo portato con noi un numero sufficiente di copie.
Le numerose discussioni, sia organizzate, sia personali, con i nostri amici americani hanno mostrato ancora una volta quanto sia sempre importante lo scambio, quanto sia cruciale il coordinamento, l'unione e il cammino deciso di tutti gli atei del mondo contro l’internazionale e ben organizzato potere delle tenebre! Con il supporto degli americani, ora noi abbiamo esteso internazionalmente la protesta contro la forzata tassazione imposta agli atei tedeschi per il solo beneficio del papa in maniera rapida ed efficiente. Se questa offensiva avanzata di Wojtyla non può essere soffocata sul nascere, sarà troppo tardi per i secoli a venire, come fu il caso del Berufsverbote di Willy Brandt, il quale avrebbe potuto essere evitato se ci fosse stata una protesta internazionale e determinata nei mesi iniziali ma che dopo non si poté effettuare con efficacia.
Noi presenteremo un dettagliato rapporto della discussione e dei risultati di Chicago al congresso nazionale dei liberi pensatori francesi a Marsiglia in luglio. Ateisticamente vostro,
Thomas Wagner BUND GEGEN ANPASSUNG
Per maggiori informazioni sull’imposta forzata della chiesa agli atei tedeschi, consultare il nostro sito: www.bund-gegen-anpassung.com [1] Come siamo appena venuti a sapere, questa nostra predizione si è in parte già avverata: Il governo tedesco ha varato adesso una legge secondo cui nel caso di un lavoro occasionale con un magro guadagno le tasse per le chiese vengono riscosse anche da coloro che non sono membri di chiese! Ciò significa: è proprio l’ora di una difensiva coronata da successo; essa può avere luogo solo ora o mai più.
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