ROMA - 17-19 febbraio 2000
CONTRO IL GIUBILEO
Tre giornate di controgiubileo a Roma. E' stato un successo!
Diverse migliaia di persone hanno partecipato alle molteplici iniziative che si sono svolte giovedì, venerdì e sabato scorsi. Nella giornata di sabato 19, Campo de' Fiori, unica piazza romana senza chiese, é diventata una piazza anticlericale contro il giubileo. La previsione che questa fosse la più importante manifestazione anticlericale degli ultimi 80 anni si é confermata. Tutte le iniziative sono state RIGOROSAMENTE autonome ed antiistituzionali. Nonostante l'enorme disparità di presenza fra la nostra manifestazione e quelle istituzionali (del comune, dei radicali, della circoscrizione, dei DS) alle quali hanno partecipato poche decine di persone, la copertura mediatica ha dato rilievo a quelle istituzionali ed ha quasi taciuto sulle nostre; solo "la Repubblica" in cronaca romana, domenica 20, ha segnalato che si erano svolte le nostre manifestazioni dando notizia che "Il CONTRO Giubileo ha sfilato per le strade di Roma sotto le bandiere anarchiche, libertarie, quelle dei sindacati Unicobas, Usi e dell'Associazione dello Sbattezzo" e "nel Giordano Bruno day alla manifestazione anticlericale (5 mila persone) arrivano gli applausi dei romani alla finestra, ai bordi delle strade". Anche se tardiva e nascosta nella cronaca locale, la nota della "Repubblica" rende onore al successo dell'iniziativa antigiubilare (sono apparsi brevi articoletti su Espresso, Corriere della Sera, Tempo, due righe su Manifesto e Avvenimenti, segnaliamo invece la presenza di una web camera che ha ripreso Campo dè Fiori nell'intera giornata di giovedì per il sito internet della RAI).
Giovedì mattina, sciopero, corteo e comizio dei Cobas in cui è stato ricordato il sacrificio di Giordano Bruno. Nel pomeriggio la manifestazione commemorativa del rogo di 400 anni fà. Hanno preso la parola esponenti del Comitato di Iniziativa Laica e Libertaria, N. Solendo dell'Associazione del Libero Pensiero "Giordano Bruno" di Roma, della Bund Gegen Unpassung, dell'Associazione per lo Sbattezzo, dell'USI, dell'Unicobas, di Azione Gay e Lesbica, della Lega Italiana dei diritti dell'uomo, dei Cobas, e tanti altri; lettura di poesie e testi storici legati al processo inquisitorio coordinata da Claudio del Bello ed infine il monologo "Sesso, streghe e belzebù" di Mauro Quattrina. I banchetti dell'Associazione per lo Sbattezzo, dei libri, del Peccato, dei giornali, delle magliette sono stati presi d'assalto. La partecipazione è stata valutata in circa 1.000 persone.
Venerdì mattina alla Casa delle Culture, in Trastevere, si é svolto un convegno organizzato dall'Unicobas sulla scuola. Nel pomeriggio, sempre alla Casa delle Culture, dibattito "senza rete" sulle prospettive dell'azione anticlericale e di controinformazione sul giubileo ed i suoi nefasti risvolti: economici, politici, sociali e culturali. Contemporaneamente in Campo de' Fiori ancora "gazebo anticlericali" con diffusione di materiale e informazione sulle manifestazioni. Durante gli intervalli alla Casa delle Culture venivano proiettati "I Diavoli" di Ken Russel e "Giordano Bruno" di G. Montaldo.
Sabato la parte principale della manifestazione.
Mentre Campo de' Fiori si riempiva di compagne e compagni (pullman dalla Lombardia, dall'Emilia-Romagna, dalla Toscana, dalle Marche, dall'Abruzzo, dalla Sicilia e tantissimi altri arrivati con i più svariati mezzi, oltre che tutti i compagni e le compagne di Roma), da Tor di Nona (dove c'erano le carceri vaticane) un corteo in costume attraversava le vie del centro ripercorrendo il triste tragitto che portò Giordano Bruno al rogo in Campo de' Fiori. Visto l'ingrossarsi del corteo la polizia lo bloccava adducendo la scusa che l'autorizzazione era solo per i "figuranti" e che quindi la manifestazione si configurava "non autorizzata". Dopo i soliti battibecchi e vista la simpatia che il corteo riscuoteva anche da parte dei passanti i tutori dell'ordine hanno dovuto accettare che compagni e le bandiere rossonere accompagnassero il corteo storico.
Una piazza piena di allegria ma anche determinata a dimostrare tutta l'alterità nei confronti di ogni potere accoglieva il corteo mentre gli stornelli anticlericali contati da Joe Fallisi ricordavano le radici della protesta conto i preti. Seguiva la "banda Liberatori" che intonava contro "la lega dei potenti", proseguendo poi con nuovi pezzi, uno composto esplicitamente contro il giubileo. Seguiva la prima tornata di interventi: Francesco Carlizza (Associazione per lo Sbattezzo) che snocciolava le cifre della truffa giubilare, Claudia Santi (USI) che ricordava la centralità della scuola come terreno di scontro con il clericalismo che vuole esercitarvi la propria egemonia, Pippo Gurrieri (FAS) che esaltava la piazza con una determinata rivendicazione delle radici anarchiche dell'anticlericalismo legando a questo la più generale critica contro lo stato e il capitale.
E' stata poi la volta della rappresentazione teatrale del processo a Giordano Bruno recitata dai "figuranti" che avevano animato il corteo storico diretti da Corrado Patriarca.
Sono quindi seguiti altri interventi: Maria Matteo per la FAI, Stefano Fabbri per l'Unicobas, Vincenzo Miliucci per i Cobas, Walter Siri per l'Associazione per lo Sbattezzo, Emma Pie e Babu Gogineni direttore dell'IHEU (Associazione internazionale razionalista ed umanista).
Di fronte alle continue provocazioni della polizia che ha sequestrato striscioni con lo slogan "zona dewojtylizzata" sia giovedì pomeriggio che sabato pomeriggio é stato lanciato l'appello di appendere davanti ai centri sociali, ai circoli, alle sedi sindacali, sulle finestre di casa striscioni con tale slogan.
E' poi seguito il concerto del gruppo siciliano dei "Casbah" molto bello sia dal punto di vista musicale che coreografico. E da ultimo una performance di piazza del gruppo teatrale del centro sociale ex-SNIA ispirato ad un testo del Living Theatre.
Il successo di questa iniziativa, alla quale hanno aderito oltre 200 fra associazioni, sindacati, organizzazioni, circoli e gruppi, non é che un punto di svolta della battaglia che da anni abbiamo intrapreso contro il clericalismo. Due nuovi appuntamenti si profilano all'orizzonte per andare a rompere le uova nel paniere del papa, del governo e del sindaco di Roma in quest'anno giubilare: il primo maggio i sindacati di stato disertano la piazza per convergere alla celebrazione papalina di Tor Vergata, é possibile riprendere la piazza con un'iniziativa anticlericale, antistatale ed anticapitalista; i compagni romani, entusiasti della riuscita della manifestazione, stanno valutando la possibilità che il meeting anticlericale del 2000 si svolga a Roma, sfidando nuovamente la censura clericale e statale.
Associazione per lo Sbattezzo
1/3/00