| Uscire dal
gregge: sbattezzarsi, perché?
E' bene innanzi tutto chiarire che l'Associazione per lo sbattezzo non amministra lo sbattezzo. Se lo facesse si porrebbe, al pari di una chiesa, il compito di ungere i suoi membri detergendo il loro capo dall'acqua e dal sale che ne hanno fatto degli affiliati di questa o di quella chiesa. L'Associazione invece nasce dalla consapevolezza che ogni essere umano è padrone di se stesso ed è quindi in suo potere rigettare qualsiasi atto di incorporazione ad una qualsivoglia fede o religione che cerchi di vincolarlo per l'eternità L'associazione è formata da uomini liberi dalla religione che si sostengono a vicenda in una società che attenta in mille modi al loro bisogno di affermare la libertà dalla religione, il rifiuto di qualsiasi rito iniziatico, nella convinzione che la ragione, il sentimento, la gioia di vivere devono e possono accompagnare la loro vita. La tutela collettiva fornita dall'associazione si estende anche ad un delicato momento della vita: il transito verso la morte, perché nella ridotta consapevolezza o nel prevalere della volontà dei sopravvissuti non si concretizzino pratiche o comportamenti tesi a negare la coerenza di convinzione nelle quali l'associato è vissuto. Ma l'associazione è qualcosa di più. Come tutte le formazioni sociali nelle quali si esplica e si realizza la personalità del cittadino, promuove e sviluppa la coscienza della libertà dalla religione, assume iniziative, promuove discussioni, stimola la conoscenza e il confronto, si batte per la tolleranza dei comportamenti religiosi, domanda alle religioni in nome della libertà di pensiero, di rinunciare ad ogni forma di prevaricazione totalizzante. Perciò, tutti coloro che lo vogliono, possono dichiarare di ritenersi sbattezzati o esenti da affiliazione o incorporazione a qualsiasi religione. L'associazione controfirmerà questa autodichiarazione, prendendo atto della volontà dell'associato, testimoniando della sua volontà. Ma la dichiarazione di sbattezzo, la sua notifica alle autorità ecclesiastiche ha anche effetti giuridici civili perché libera l' affiliato da qualsiasi dovere giuridico verso la setta alla quale è appartenuto (è il caso della dichiarazione di abiura per gli ebrei, della quale quella di sbattezzo è l' equivalente ) ed inibisce agli organi ecclesiastici della confessione di esercitare, malgrado quanto previsto dal diritto interno della confessione , qualsiasi atto di giurisdizione avente rilevanza o effetti civili. Per fare un esempio un esempio concreto la notifica della dichiarazione con la quale il firmatario si ritiene sbattezzato al parroco della parrocchia presso la quale fu amministrato il battesimo, e/o al vescovo della diocesi di residenza, inibisce loro di compiere qualsiasi atto avente rilevanza civile quali ad esempio dichiarazioni pubbliche, rilievi, osservazioni relative alla condotta morale e religiosa dello sbattezzato. Nel caso in cui, malgrado la comunicazione all'autorità ecclesiastica, ciò avvenga, colui che ha notificato la propria dichiarazione di sbattezzo può richiedere la tutela dell'ordinamento civile contro ogni abuso dell'autorità ecclesiastica. La notifica della dichiarazione di sbattezzo costituisce inoltre attiva testimonianza del rifiuto dell'appartenenza confessionale in uno stato che ci vuole e ci presume tutti credenti o comunque affiliati, per effetto dell'incorporazione battesimale, ad una chiesa. All'indifferentismo in materia religiosa rispondiamo con il rifiuto attivo di ogni settarismo.
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