NON SOLO ARCOBALENO
Ormai centinaia di migliaia di persone sono in fuga dalle bombe e dalla pulizia etnica.
I rifugiati del Kossovo sono ammassati e spostati da un campo all'altro, usati come scudi umani da una parte e dall'altra, bombardati "per sbaglio" sfruttati propagandisticamente come alibi per una guerra che non ha, come nessuna guerra potrà mai avere, nessuna caratteristica umanitaria.
Ma anche la Serbia si è riempita di profughi, che versano in condizioni disperate.
E, oltre a loro, anche la società civile, unica speranza reale di cambiamento a Milosevic, è ormai allo stremo.
Martedì 25 maggio
ore 21.00
presso l'ex scuola elementare
Luigi Rossi di Fano
Incontro con:
Claudio Bazzocchi
responsabile dell'I.C.S.
Vifforio Tranquilli
responsabile deII'Ass.
"Conoscersi per costruire la pace"
La solidarietà
è fatta tra uguali
e solo dalla solidarietà nasce la pace
Da anni, associazioni non governative sono presenti in tutte le repubbliche della ex-Yugoslavia.
Hanno portato aiuto e speranza alle vittime di oggi e di ieri non bombe e distruzione.
Sono gruppi composti da persone comuni, che si sono organizzate tra loro.
Hanno raccolto cibo, vestiario, medicine: hanno messo in piedi adozioni e affidamenti a distanza, hanno rifiutato logiche etniche costruendo reti di solidarietà attraverso i confini.
Perché, quando ci si conosce, è più difficile trasformarsi in nemici.
Ed è più facile ricostruire la pace.
Organizza il Comitato contro la guerra dei Balcani- Fano
Fano, 17/5/99