1993. L'epoca dei "Lumi" era finita, anche e non secondariamente a causa della crisi dei Petroli, Di Pietro ed i suoi derivati che non riuscirono a far sganciare una lira. Nel Paese dello Stivale, gigantesca versione di quello dei Balocchi, già dal 1992 erano sparite le sigarette. Nessuno ne accendeva più. Tant'è vero che alcuni, per fare invidia al prossimo, fecero degli alberelli di Natale, nei loro giardini, con sigarette e sigari al posto delle candeline elettriche.

(Le sigarette ricomparvero sei mesi più tardi, quando i fumatori erano ridotti sul marciapiede e/o ad arrotolarsi sterco di cane:

vennero distribuit solo due tipi di sigarette, le "Koma", dal sapore lievemente s-fruttato, e le "MozziKane" leggermente calmanti).

A Capo Danno '93, invece che dei soliti "botti", molti padri di famiglia decisero per l'exploit a canne mozze, e all'urlo di "io vivo nel mio tempo, nella performance", fecero fuori ,accidentalmente, diverse dozzine di mogli e figlioletti: era un altro degli effetti riassuntivi dovuti all'allontanarsi dei secoli Settecento, Ottocento e Novecento.

Eppure, la chiesa cattolica riprendeva ancora, con moderatezza e lungimiranza, nonché con magnanimità, perseveranza, temperanza, saggezza, imparzialità, amorevolezza, fraternità, universalità, eccetera, riprendeva ancora, dicevamo, la tradizione delle Festività Sacre. Per l'arrivo dei Re Magi a Roma, il Carnefice di allora, Voitila, seduto sulla mangiatoia, nell'aula delle omelie, con mano tremante lesse un'accorata preghiera: prego'. Prego' per la Chiesa, per i Vescovi, i Preti, i Cardinali, per sé e tutte le estensioni del suo grande incarico nel mondo. Ci vollero circa quattro ore perché se la finisse di pregare per tutta la congrega; mentre la notte scendeva, giunsero a Palazzo i Re Magi.

Trentin (molto logorato), Amato ed Andreotti, quest'ultimo accompagnato da un dormedario e viceversa. Essi portavano i doni su vellutati cuscinetti a sfera. Sul primo, la testa dei sindacati con in bocca il pomo dorato (la legge delega sul P.I.) e di contorno bastoni, baroni e carote; sul secondo, naturalmente, un forziero ripieno d'oro, smeraldi e rubini; sul terzo, per finire, la lingua di tina anselmi annodata con grazia attorno ad una bomba ananas e con contorno d'oro, incenso e sbirri.

Ricordiamo inoltre che il Santo Padre (forse il marito della Santa Madre?)...un attimo, facciamo chiarezza: come mai il Santo Padre esiste, in carne ed ossa e tutti i suoi attributi, mentre la Santa Madre, poverina, è ridotta ad essere una Chiesa, senza tette, e ossa e carne? C'entra forse qualcosa il millenario antifemminismo cattolico? ...Nel 1992 il Santo Padre rivelò alla stampa che la Chiesa avrebbe riconosciuto che: "forse, dico forse, è la Terra a girare intorno al Sole". Questo costò un grande sforzo democratico alla Sacra Corona Unita, comunque il Papa lo motivò col fatto che era evidente che un oggetto celeste di sesso femminile girasse attorno ad un corpo celeste di sesso maschile, addentrandosi poi in una lunga estenuante definizione del sesso degli angeli.

Ma non vi dico il Sole! Era raggiante dalla gioia, e si mostrò nel pieno del suo fulgore...purtroppo senza tenere in considerazione il problema del Buco. Infatti, nonostante che la gente facesse finta di niente, attraverso molteplici buchi nell'ozono, il Sole, innocentemente, faceva oscurare le pupille alle vacche, scoppiare numerose tette al silicone, e tostare eccessivamente i chicchi di caffè. E continuava a bucare, a bucare. Le Nazioni Unite risposero picche a Muccioli, che tentava sagacemente di farselo affidare, anche perché gli avrebbe risparmiato diversi soldi in permanenti ai capelli.

Ma anche il Sacri Padre (Muccioli) aveva i suoi problemi. Alcuni pezzi grossi dell'Eroina gli avevano rinfacciato di non aver saputo approfittare della Denuncia Obbligatoria di Oggetti Esotici ed Animali Selvatici per individuare potenziali tossicodipendenti da sdrogare sbrigativamente: e nuovi demenziali acquirenti per le sue pellicce di scimmia, cinture di castità in coccodrillo, rubinetti formato famiglia in zanna d'elefante con manopole in mogano laccato eccetera. Nonostante il Buco nel bilancio, nel 1993, non era ancora impossibile trovare dei riccotti ancora in carne, possidenti di yachts in vetroresina diamantata o di colbacchi e stole d'ermellino plurilaureato ad honorem, gente cioè che se la passava più che bene ed era sempre ben disposta ad un'opera di bene.

Anche i Capri di Stato, alcuni ormai a capo di paesotti piccoli come fazzoletti, erano sempre ben disposti ad una buona azione. Erano sempre in prima fila, quando si trattava di proteggere il patrimonio nazionale (le fettuccine tricolori), o di spendere una buona parola in nome della Dea Regione e di ogni spedizione umanitaria al di là di ogni confine ed oltre ogni limite.

Il più del tempo di un Capo di Stato, nel 1993, veniva speso come segue: al mattino spesso egli si faceva ritrarre a passeggio in compagnia d'un alto prelato, che di sovente si chinava a baciare la terra e si fermava a colazione. Dopo la colazione, si teneva un summit di una trentina di Capi di Stato accompagnati ciascuno da una hostess e due o tre puttane; nel pomeriggio, tutti i Capi di Stato si alzavano in volo scoreggiando e, poco prima di decollare, pronunciavano un discorso sull'economia nazionale. Appena fuori dai confini nazionali, i Capi ricevevano una telefonata allarmante: dopodiché dichiaravano alla stampa che sarebbero dovuti tornare subito al Paese per rimettere ordine.

Non appena si allontanavano, infatti, il corpo elettorale veniva preso da terribili crisi nervose, convulsioni e crisi di rigetto, a volte gli prendeva un colpo. Ma nel 1993, c'è solo un Presidente da ricordare per il suo ineguagliabile tasso di mortalità:

George Bush, il quale, poco prima di essere buttato fuori, già puzzolente, dalla Cassa Bianca, fece un Salt. Firmò cioè uno storico trattato, che è immensamente più importante che firmare un filosofo biologico (sic). Gli USA cioè, diminuirono il numero delle testate atomiche ed aumentarono quello dei traumi cranici. A causa del detto popolare "USA e Getta", si verifico' qualche incidente nucleare, poco poco.

da Philadelphia

Dada Kaori

 

5/1/93

 

 

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