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GIOVEDÌ 20 APRILE 1995 - ORE 21,30 - presso il Circolo Culturale Napoleone Papini, Via Garibaldi 47 Fano - Dibattito e proiezione del film di Giuseppe Ferrara "Fascismo ieri e oggi". |
SABATO 13 MAGGIO 1995 - ORE 16,30 - presso la Sala del Consiglio Comunale di Fano - Presentazione del libro di Daniel Guerin "Fascismo e Gran Capitale" (Edizioni ErreEmme), interverranno Adriana Dadà (storica, Università di Firenze) su "Gli anarchici nella Resistenza", Aldo Giannuli (Università di Bari, collaboratore della rivista Avvenimenti e coautore del libro "La strage di Stato") su "Trame fasciste vecchie e nuove".
Il movimento fascista, sviluppatosi dopo la I guerra, venne finanziato ed armato dagli agrari e dai padroni in chiave antiproletaria: utilizzato contro i contadini e gli operai in sciopero fu la risposta reazionaria al "Biennio rosso", all'espansione delle lotte dei lavoratori, alle occupazioni delle fabbriche, in una fase in cui la "Rivoluzione" sembrava vicina. Si precipitò nel periodo squadristico, del terrore generalizzato contro gli antifascisti, vittime di aggressioni a base di olio di ricino e manganelli, culminati in spietati omicidi (a Fano nell'agosto del 1922 furono assassinati dalle camice nere Amilcare Biancheria e Giuseppe Morelli). La "Marcia su Roma" travolse il regime liberale, il Re Vitt.Emanuele III chiamò Mussolini al governo e aprì la strada all'instaurazione di un regime dispotico. Iniziò la sistematica limitazione delle libertà politiche, della libertà di stampa di diritti sociali; la "dittatura" portò l'Italia ad attaccare l'Etiopia, a sostenere militarmente l'insurrezione franchista contro il governo repubblicano spagnolo ed infine alla partecipazione -al fianco della Germania nazista- al secondo conflitto mondiale, dopo aver approvato, nel 1938, le leggi razziali contro gli ebrei.
La vittoria delle nazioni alleate contro i governi nazifascisti, favorita dalla guerra di liberazione dei gruppi partigiani, ripristinò un sistema politico con la garanzia delle libertà fondamentali.
Dopo la seconda guerra mondiale i gruppi neofascisti e i nostalgici di destra, collegati con apparati dello Stato, e specialmente con i servizi segreti (con l'occulta regia NATO ed USA) hanno continuamente tramato in chiave "anticomunista", per evitare ogni possibile cambiamento sociale e per favorire l'instaurazione di regimi autoritari di destra.
Questi "apparati deviati" sono stati sempre utilizzati in chiave "antioperaia", in special modo con la stagione delle "bombe" e della "Strategia della tensione", risposta alle lotte del '68 e '69, gli anni della "contestazione", delle mobilitazioni libertarie, delle agitazioni degli studenti e degli operai, dello sviluppo dei Consigli di base nelle fabbriche, delle vittorie contrattuali e della conquista di maggiori libertà nei luoghi di lavoro.
Oggi una "nuova" destra, riverniciata da poco, si presenta, massicciamente sponsorizzata dai mass media, e raccoglie successo non solamente tra coloro che hanno precisi interessi da difendere, ma pure tra chi ha dimenticato o ignora la storia.
Dietro le immagini patinate e le belle immagini televisive c'è una similitudine con il passato: il progetto di bloccare le libertà e di smantellare le conquiste politiche e sociali dei lavoratori, pensionati, disoccupati.
Non è un caso che il padronato (abbandonato l'interclassimo di una Democrazia Cristiana in affondamento) e gli apparati più retrivi dello Stato si sono schierati con la "nuova destra" del populista Berlusconi, del Fini in doppiopetto e dell'integralista Buttiglione.
Per non dimenticare, per riflettere sul passato, per discutere sul presente, ma anche per ribadire i valori diversi per i quali ci battiamo, il CIRCOLO CULTURALE N. PAPINI, in collaborazione con il COORDINAMENTO COMUNISTA ANARCHICO e la FEDERAZIONE DEI COMUNISTI ANARCHICI, organizza gli appuntamenti del 20 Aprile e del 13 Maggio.
LOTTIAMO PER I DIRITTI SOCIALI, PER LE LIBERTA' INDIVIDUALI, PER L'UGUAGLIANZA, PER L'AUTOGESTIONE POPOLARE E LA DEMOCRAZIA DIRETTA SUL LAVORO, NELLE SCUOLE, NEI QUARTIERI. LOTTIAMO PER LA DIFESA DEL PATRIMONIO AMBIENTALE E COLLETTIVO, PER LA SOLIDARIETA' INTERNAZIONALE.
c.i.p. Fano Via Garibaldi 47 -19/4/95
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