La Cultura a Fano? inutile!

 

La mancata designazione di un assessore alla cultura nella compagine amministrativa fanese ha creato un dibattito (e forse degli appetiti) a volte interessante a volte scontato.

Tutti si prodigano a dare consigli sul futuro delle politiche culturali, chi privilegia i beni architettonici, chi già rimpiange la stagione branchiana, chi sollecita più "cultura" paesana e nazionalpopolare.

E' certo che in questi ultimi anni sulla cultura Fano ha "speso" molto, ma i risultati sono stati deludenti.

Il violino e la selce, festival di musica contemporanea, era partito con pretese ambiziose, in molti aspetti anche interessanti, ma ha drenato moltissime risorse (come già denunciammo già nel 1996: 4.346 presenze per un miliardo e mezzo di spesa) a spese delle iniziative diffuse e di base (oltre che della stagione lirica, i cui sostenitori hanno però avuto nel tempo dei costosi contentini, anche di altre iniziative comunali, non ultimo anche il carnevale).

Il Teatro, in perenne ristrutturazione, dal dopoguerra ad oggi è stato una voragine di decine di miliardi, inaugurato con una "allegoria" spettacolare quanto pacchiana, rallegrata solo dai fischi al discorso del sindaco. Il successivo festival barocco ha dato ottimi risultati: in relazione ai posti rimasti vuoti e a quelli riempiti dai "portoghesi" (pubblico non pagante, non turisti stranieri).

Per il resto briciole...

Ora, dopo le elezioni che avevano trovato come capro espiatorio l'assessore Branca (ma non era il sindaco con il nuovo sistema elettorale ad avere tutti i poteri e le responsabilità?), il sindaco si è assunto "ad interim" anche la gestione della cultura.

La differenza si è vista subito: ripristino dei quattro cantoni e di altre iniziative "popolari".

Ora il Circolo Culturale N. Papini è in grado di svelare al pubblico parte del programma per le iniziative culturali della Fano del 2000.

1) Trasformazione del festival di musica contemporanea in "I quattro violini", dislocati in diversi punti del centro storico: in piazza Marcolini verranno collocate le installazioni di Florian Fricke (Popol Vuh) con l'ausilio degli studenti dell'Istituto artistico locale che trasformeranno gli alveari musicali di Fricke in miele da distribuire gratis al popolo; in Borgo Cavour invece è previsto un concerto del violinista libanese Nidaa Abou Mrad, già visto a Fano nel 1996 (che tuttora detiene il record delle poltrone vuote al violino e la selce), naturalmente l'esibizione sarà leggermente ritoccata e il concerto si intitolerà "Violino tzigano"; al Pincio jam session di tutto il clan Battiato (Junie Russo, Alice, Juri Camisasca, Giusto Pio, Sgalambro.... poveretti debbono pur mangiare); e al monastero delle Benedettine, in sintonia con l'ambiente, uno spettacolo castigato: la compagnia di Danza di Wim Vandekeybus, tutti completamenti vestiti, che si esibiranno in favolose macarene.

2) Nuova edizione della Fano dei Cesari, ora trasformata nella "Fano di Cesare": sviluppata in più appuntamenti, la corsa di bighe, non più trainate da cavalli ma da maiali senza fantini ma con ranocchie (prese in prestito da Fermignano, così si spende poco. I vincitori avranno l'onore di essere cucinati, gli avanzi si portano a Barchi, così si risparmia). La cena di Trimalcione verrà fatta dentro il Teatro della Fortuna, così è garantito il pienone... con poca spesa. La sfilata dei quartieri in costume verrà lasciata inalterata per il suo alto valore culturale.

3) Sono previsti 15 feste di gemellaggio: Las Vegas (Stati Uniti), Casablanca (Marocco), Kabul (Afghanistan), Bujumbura (Burundi), Cayenna (Guyana Francese), Medellin (Colombia), Bangkok (Thailandia) ecc. Con feste, presentazione di prodotti tipici locali ed esibizioni di artisti. Grande spazio allo scambio (senza ritorno).

4) Per animare la stagione balneare, verrà ricostituita la NEO-A .P.T. che ha in programma una serie di stages tenuti dai maggiori circhi del mondo, per far emergere le attitudini artistiche dei fenomeni da baraccone locali: maniaci della tintarella, pallavolisti, culturisti ruspanti, appassionati del tanga e del tango. Il tutto con premiazione comprensiva di un tirocinio nelle strutture convenzionate del magico mondo del circo.

Per finire il "Carnevalotto", finalmente la vecchia idea di abbinare il nostro Carnevale ad una lotteria nazionale è diventata realtà. Purtroppo essendo le lotteria già impegnate, si ricorrerà alle solite palline coi numeri, Fano diventerà "ruota di scorta". Dea bendata per l'estrazione Katia Amati, all'Associazione Carristi verrà destinato una lira per ogni cartella venduta a titolo di beneficenza.

 

Circolo Culturale Napoleone Papini

Fano, 30/8/99

 

 

 

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