IL CAMPO D'AVIAZIONE E' DI TUTTI !!!
Mentre in campo nazionale si svolgono "girotondi" per la giustizia e la "legalità", è sconsolante vedere come è stata gestita "legalmente" la questione al Campo d'aviazione di Fano.
Di recente una denuncia ha bloccato la costruzione di capannoni voluti dall'ALI Marche per i paracadutisti, edificazione fatta su terreno demaniale e in maniera probabilmente irregolare.
Ma non è l'unica situazione irregolare. La proprietà del "campo d'aviazione" è divisa tra aree demaniali e aree di proprietà del comune di Fano:
- quella demaniale è in uso "di fatto" dall'AeroClub di Pesaro ma "... non esiste un formale atto di concessione...", inoltre è stato determinato un canone di affitto che non è mai stato pagato, come da documento ENAC del 16/7/2001 (già consegnato alla stampa);
- la gestione dell'aeroporto, i cui edifici esistono sull'area di proprietà comunale, è affidata ad una società, la Fanum Fortunae che non ha ancora una regolare concessione (vedi nota);
- nel citato documento ENAC non si fa menzione della pista per aeromodellismo che insiste sulla proprietà demaniale;
- viste le recenti polemiche sull'aratura e sulla gestione da parte della Cooperativa agricola che ha ottenuto in gestione parte dell'area, abbiamo dubbi anche sull'area per addestramento cani che in parte insiste sulla proprietà comunale ed in parte su quella demaniale.
Praticamente gli unici "abusivi" che sono stati scacciati dall'area sono i ROM.
Vista l'attuale situazione, visto che l'area non è dei verdi ma nemmeno dei paracadutisti, dei cani e delle associazioni dei piloti, pensiamo sia possibile fare una proposta a tutti i cittadini fanesi: accettare la sfida e provvedere direttamente a riprenderci il maltolto.
Si potrebbero seguire diverse soluzioni: ogni cittadino potrebbe recintare i 6 metri quadri di sua spettanza (con soluzione tipo orti degli anziani); oppure, visto che 24/36 metri quadri per una famiglia tipo sono pochi per farsi un villino, si potrebbero consorziare per consentire l'edificazione, a più piani, di tanti condomini.
Si potrebbe dare il via, in caso di necessità, alla vendita dei diritti del suolo: siamo sicuri che 35 ettari di terreno farebbero gola a qualcuno per un mega centro commerciale.
Si potrebbe trovare lo spazio anche per centri per anziani, centri sociali per giovani, parchi gioco per bambini: tutti da autocostruire ma perfettamente in linea con la gestione "fai da te" attuale.
Si dovrebbe però dire basta a tutti gli abusi e le illegalità e magari destinare a parco TUTTA l'area per renderla veramente al servizio di TUTTI i cittadini.
RIPRENDIAMOCI IL CAMPO D'AVIAZIONE
Circolo Culturale Napoleone Papini
Fano 2/4/2002
NOTA
Le dichiarazioni del Presidente della società Fanum Fortunae circa una nota formale successiva al verbale del 16/7/2001 non fanno che confermare:
- Non esiste tuttora una concessione;
- Che dall'inizio dell'operatività della Società, diversi anni fa, fino alla data della "ricognizione" (10 agosto 2001), la Fanum Fortunae ha sempre operato al di fuori di qualsiasi riconoscimento da parte dell'Ente Nazionale dell'Aviazione Civile;
- Il comportamento della Società, e quindi dei soci proprietari, non fa che confermare una vecchia tattica, iniziare ad operare anche in maniera non ortodossa o legale, fare spese e costruzioni, per ottenere a posteriori un "riconoscimento di fatto". Il giudizio politico non può che essere negativo;
- Nella stessa direzione vanno le veline che spacciano la concessione di uno spazio per la dogana come l'internazionalizzazione dell'aeroporto, infatti subito dopo è ripartita la richiesta per la pista in cemento, chissà invece se risponde al vero che tutti voli diretti in Croazia transitano, per gli adempimenti doganali, effettivamente per gli aeroporti preposti?
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