Aeroporto: i cani da caccia ringraziano

 

La questione aeroportuale si complica, e si innalzano nuovi reticolati.

 

 

Da qualche tempo l'area aeroportuale è al centro di molti dibattiti e di diversi interessi: chi vorrebbe nuovo cemento, chi vorrebbe vedere finalmente realizzato un parco.

Recentemente si sono aggiunti un particolare tipo di cinofili, quelli per la caccia (che, in barba a tutti, sembrano averla spuntata).

Quella della zona dell'aeroporto è una situazione molto complicata, a causa della distribuzione delle proprietà dell'area, divisa tra proprietà comunale e demanio dello stato. Ciò sembra impedire la realizzazione del parco in una zona (già individuata) di 35 ettari.

Mentre da un lato non si danno risposte positiva dall'altra il sindaco promette aree da destinare all'addestramento e alle gare per cani da caccia.

Così mentre la nascita del parco viene procrastinata nel tempo, vedremo sorgere nuovi recinti e reticolati che delimiteranno ulteriormente l'area a disposizione di tutti i cittadini.

La zona aeroportuale sembra destare molti appetiti, ognuno che pensa poi di difendere la sua area alzando recinzioni.

Ma all'utilizzo di quell'area da parte di TUTTI I CITTADINI chi ci pensa?

Chi tutela i diritti dei fanesi non "piloti" o "cani da caccia"?

Riteniamo che prima di procedere alla Libanesizzazione dell'area aeroportuale (cioè la divisione territoriale in base a "razze" o "credenze religiose") venga fatto un serio dibattito in tutta la comunità. Si dovrà inoltre privilegiare la possibilità di un utilizzo collettivo dell'area piuttosto che concedere privilegi a pochi.

 

 

Circolo Culturale N. Papini

Via Garibaldi 47 FANO

 

 

 

Fano, 9/1/98

 

 

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