CON GLI OCCHI AL CIELO
La caduta in mare dell'elicottero, avvenuta venerdì sera, riporta in primo piano la questione dell'aeroporto e della sicurezza dei cittadini.
Gli amministratori fanesi, alcuni mesi fa, sono stati chiamati in causa da oltre 3.600 cittadini, firmatari di una petizione che chiedeva la realizzazione del parco nella zona dell'ex aeroporto militare ed il blocco di nuovi investimenti nella zona del "nuovo" aeroporto; ma, probabilmente, occupati dalle polemiche sulla cultura e dalla calda estate, hanno messo in congelatore le risposte a queste problematiche.
Ora ci pensa l'elicottero a riportare di attualità e con urgenza la soluzione dell'intricata vicenda della zona aeroportuale.
Di certo non auspichiamo sventure, vogliamo solo ricordare gli effetti di una semplice legge statistica: se aumentano gli aerei e i voli, aumentano in proporzione i rischi per i cittadini sulle cui teste volano gli apparecchi.
All'aeroporto di Fano in questi ultimi tempi, anche a causa di una serie di polemiche tra aeroclub e avioclub (sulle cui ragioni e come chiedere la soluzione all'annosa questione se è nato prima l'uovo o prima la gallina), vi è stata una proliferazione di capannoni e un aumento di velivoli che stazionano (e volano) nella nostra zona.
La provenienza di questi apparecchi non è certo nostrana o rispondente ad esigenze del territorio, ma probabilmente ne sono proprietari persone di altre zone.
Magari essi pagheranno un "affitto" per lo spazio occupato, con le loro esibizioni porteranno pubblico che consuma nella zona dell'aeroporto, ma, mentre i benefici sono per pochi, i rischi sono per tutti i cittadini, in particolare per gli abitanti di un popoloso quartiere che è cresciuto a dismisura ai bordi dell'aeroporto.
E' ora di avviare un dibattito anche sui rischi e sulla pericolosità dell'aumento del traffico aereo.
Non si può delegare la gestione della questione degli investimenti nella zona aeroportuale solo agli esperti in volo e a coloro che hanno interessi diretti.
Bisogna valutare tutte le necessità, solo così si potrà valutare l'impatto ed il ruolo reale che l'aeroporto può ricoprire per la città di Fano e per il suo territorio.
Stop a nuovi investimenti nella zona aeroportuale, no alla pista di cemento e a nuovi capannoni. Si alla realizzazione del parco.
CIRCOLO CULTURALE NAPOLEONE PAPINI
Fano, 10/8/98
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