Il dibattito sull’aeroporto di Fano si è acceso in questi ultimi tempi, ma ha origini molto antiche.

Per la cementificazione della pista ricordiamo, infatti, singolari uscite nella metà degli anni settanta, quando alcuni buontemponi si presero la briga di misurare la lunghezza dell’aeroporto per arrivare a sostenere che costruendo una pista in cemento era possibile far atterrare a Fano anche i mastodontici Jumbo Jet (Boeing 747). Dimenticandosi di fare delle considerazioni "concrete", vale a dire che non basta avere la lunghezza della pista per far atterrare aerei, come non basta avere, per esempio, una mega struttura ortofrutticola per attirare produttori e distributori.

In quel periodo si dibatteva anche del trasformare l’aeroporto in un parco.

A distanza di tanti anni il parco non è mai stato impiantato (avremmo già piante d'alto fusto), l’aeroporto è stato diviso a metà da un bel reticolato e ci sono battaglie tra consorzio aeroportuale ed aereoclub.

Per di più nelle zone circostanti l’aereoporto c’è ora una zona densamente urbanizzata con palazzi a diversi piani.

Pensare di cementificare anche il terreno non ha senso, non solo perchè viene eliminata una zona "verde", ma perchè in una zona densamente popolata non si possono aumentare i rischi per i residenti (che, infatti, si sono prontamente pronunciati contro tale ipotesi).

Gli amministratori avrebbero dovuto mantenere una zona di rispetto intorno alla zona aeroportuale, ma la fame di zone edificabili (negli anni 70/80) ha prodotti effetti distorsivi per il nostro futuro.

L’aeroporto dovrebbe inoltre essere la zona individuata dalla "Protezione civile" (ed atrezzata con allacci di acqua e scarichi ecc) in casi di emergenza.

Tutto questo restringe ancor di più la possibilità di una speculazione cementizia ed aerea.

E’ necessario invece dare immediato avvio all’attuazione del parco.

Basta con le parole e le speculazioni!

 

 

Circolo Culturale Napoleone Papini

 

 

Fano, 19/10/97

 

 

 

  Tocca il diavolo per tornare alla Home Page

Tocca il maiale per tornare ai Comunicati Stampa