PROGETTO ATTILA 2000

 

E' stato presentato il 1° maggio, giornata internazionale dei lavori pubblici, il progetto "Attila 2000" per lo sviluppo della zona aeroportuale di Fano.

Alla presenza di un folto pubblico, politici ed impresari festanti hanno illustrato i contenuti di questo programma di lavori che coinvolgerà il mondo degli affari fanese nel prossimo futuro.

Il progetto si articola in diverse tappe:

  1. Costruzione di un terzo hangar nel nuovo aeroporto (per accontentare le esigenze del vecchio aeroclub e le manie di grandezza del nuovo), finanziati da un bel po’ di quattrini pubblici che si aggiungono ai svariati miliardi già spesi (naturalmente a favore di una limitata fascia di "privati");
  2. Trasferimento degli aerei dal vecchio hangar al nuovo per far iniziare il lavori di un parco senza alberi, altrimenti si disturbano gli aerei, sostituiti da un laghetto (dove sperano che anneghino i maledetti ambientalisti);
  3. Riduzione dell'area prevista per il parco per consentire la realizzazione di una zona, circondata da un recinto alto 2 metri, dove innocui cagnolini si addestrano all'antica pratica della caccia al coniglio selvatico (tradizione che sta riscuotendo sempre più successo di pubblico);
  4. Riduzione dell'area prevista per il parco per consentire la costruzione di una strada più o meno interquartieri ad otto corsie che costeggi il confine tra parco e quartiere Vallato (anche al fine di coprire, con i rumori delle macchine, quello degli aerei) e per una naturale e sana tranquillità della rimanente zona di parco (e del quartiere);
  5. Riduzione dell'area prevista per il parco per consentire l'edificazione di un bel condominio (magari uguale a quello già esistente) visto che una zona demaniale che si incunea nel quartiere rimarrebbe di là della nuova strada (e visto che ciò è già consentito dal vecchio Piano Regolatore Generale);
  6. Riduzione dell'area prevista per il parco per consentire la realizzazione della zona attrezzata per la "protezione civile" da utilizzare in caso di calamità (la zona attrezzata per i nomadi invece sarà evitata);
  7. Riduzione dell'area prevista per il parco per consentire una nuova pista per gli aeromodelli (che con il loro basso rumore deliziano gli abitanti della zona);
  8. Riduzione, eventuale, della zona di parco se si volesse procedere all'aumento dell'area di servizio e distribuzione carburanti già esistente;
  9. Riduzione dell'area prevista per il parco per allargare lo spazio dell'aeroporto (ampliamento già programmato e che, tra l'altro, prevede l'allungamento della pista con eliminazione dell'attuale percorso di Via del Fiume e con un suo sano allungamento ai margini della erigenda nuova pista);
  10. Trasformazione dell'ex Mattatoio in un grazioso condominio per piloti ed hostess;
  11. Cementificazione della pista per decollo/atterraggio di aerei al fine di consentire l'approdo di veivoli commerciali, trasporto e passeggeri (considerato che sarà di primaria esigenza, nel prossimo futuro di Fano, la partenza giornaliera di centinaia di persone costrette ad emigrare, per motivi di lavoro, verso altre località che invece spendono i soldi in maniera più produttiva).

Il prossimo appuntamento sarà quello della presentazione del bilancio preventivo dei costi (mentre dei benefici non importa niente a nessuno).

I cittadini entusiasti, contenti delle ricadute (sperando non direttamente dal cielo), hanno applaudito a lungo.

A furor di popolo è stata proposta, in onore al cemento e ad imperitura memoria dei personaggi che col loro operato consentiranno tali realizzazioni, la costruzione di una nuova strada, negli ultimi cento metri quadri del parco, lastricata in blocchi di cemento, ad imitazione della via dei divi di Hollywood, dove raccogliere le impronte di mani e piedi dei divi nostrani.

Il Circolo Culturale Napoleone Papini si augura che venga usato cemento a presa rapida.

 

CIRCOLO CULTURALE NAPOLEONE PAPINI

Fano, 3/5/98

 

 

 

 Tocca il diavolo per tornare alla Home Page

Tocca il maiale per tornare ai Comunicati Stampa