PER IL CARNEVALE OGNI SCHERZO VALE...
ALLORA AUTOGESTIAMO IL CARNEVALE
Strane sono le risposte che partiti e politici stanno dando alle proteste dei cittadini (vedi la raccolta di firme promossa dall'Associazione Carristi) sulla questione delle tradizionali manifestazioni del Carnevale; ma è noto che per questo argomento ogni scherzo è valido.
Infatti ci sembrano scherzare politici e partiti cittadini quando prendono posizione o fanno proposte su questo tema. L'opposizione ha presentato mozioni di sfiducia, interpellanze (si dice che abbiano minacciato di presentarsi al prossimo consiglio comunale in maschera, ma questo non ci sembra assolutamente insolito...).
La maggioranza fa quadrato nei confronti della sua politica e degli uomini/donne messi nelle poltrone di responsabilità per l'organizzazione del Carnevale. In una "contromozione" di maggioranza si parla poi dell'acqua calda, si fa il solito pronunciamento di rilancio della manifestazione e si "sollecita l'amministrazione comunale ad accelerare le procedure" (ma questi partiti non si sentono schizofrenici? non sono loro al governo della città?).
Rimane il fatto che il pur contestato Ente Manifestazioni rimane al centro di tutte le strategie per l'organizzazione del Carnevale mentre a noi sembra un "ente inutile". Anzi una sanguisuga, visto che si parla di cifre stratosferiche (600 milioni necessari per il "rilancio", c'è forse in atto una partita a poker con l'altra costosa manifestazione culturale?). Cifre necessarie a fare che cosa? a pagare costosi, ridicoli e patetici ospiti e madrine del carnevale? a finanziare dubbie operazioni su artisti del tipo "Kostabi", di cui hanno beneficiato solo le speculazioni private? a saldare compensi e fatture dei servizi più incredibili, magari provenienti dal sottobosco clientelare? No grazie!
E' vero la "Carnevalesca" è sommersa dai debiti e aveva perso le capacità progettuali, ma poteva rappresentare il tessuto cittadino; l'Ente Manifestazioni ha goduto di maggiori finanziamenti (teoricamente), ma di fatto l'istituzione comunale ha esautorato l'eventuale progettualità diretta dei cittadini sul Carnevale. Come in altri casi ci si trova di fronte all'intervento diretto e centralista dell'amministrazione comunale su materie culturali, spettacolari ecc. che invece possono essere gestiti direttamente dai cittadini. (E' il caso della polemica tra i sostenitori dei Centri Sociali Autogestiti e la gestione comunale dei Centri di Aggregazione Giovanile).
Il Circolo Culturale N. Papini propone una svolta radicale: il Comune si impegni a chiudere i vecchi debiti, eroghi i contributi e provveda a mettere a disposizione le strutture (nuovi capannoni), per il resto proponiamo l'autogestione.
I Carristi saranno una parte importante di questa nuova "gestione", il resto dovrà essere fatto dai cittadini (che abbiamo visto solleciti ed interessati nel sostenere questa manifestazione), rifondando una nuova "Società Carnevalesca".
Ci sembra opportuno anche apportare altri cambiamenti, anche nel "getto": perché affidarsi ad uno sponsor molto discusso quale la Nestlè (per i disastri collegati alla diffusione del latte in polvere, ma anche per altre operazioni commerciali che vanno a discapito della qualità e della salute), trasformiamo quello di Fano nel "Primo carnevale biologico, equo e solidale" del mondo, con prodotti naturali e non compromessi con le multinazionali.
Perché poi non far godere tutta la cittadinanza delle manifestazioni? Giusti i problemi di bilancio, ma è troppo rivoluzionario organizzare manifestazioni e sfilate completamente gratuite? In fondo il Carnevale è stata una festa trasgressiva per tutti, in special modo per i poveri che in quei giorni si potevano vendicare delle angherie subite durante il resto dell'anno.
L'elenco potrebbe continuare....
Basta con i politici. Autogestione per il Carnevale!
CIRCOLO CULTURALE NAPOLEONE PAPINI
Fano,11/9/99
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