L'anticlericalismo è socialmente utile.

 

Apprendiamo dal Corriere Adriatico dell'otto gennaio scorso che la

signora Stefania Benatti, capogruppo del Ppi anconetano, appena tornata dalle vacanze natalizie, è rimasta profondamente turbata dal "natale anticlericale" festeggiato presso il centro sociale "senza

numero civico" d'Ancona. Iniziativa "di cattivo gusto, provocatoria e per di più

pagata dalla Giunta, e quindi anche dai cittadini che non l'approvano", secondo lei.

Mica come il restauro degli edifici di culto, l'ora di religione cattolica nelle scuole materne,

l'otto per mille pagato anche dai non credenti, gli oneri di urbanizzazione per il

culto cattolico, e le decine di servizi televisivi confessionali (vedi panoramiche estenuanti

sui presepi natalizi trasmesse dal tg marche)...che non pesano minimamente su tutta

la comunità, composta da fedeli e non. Ma siamo serie!

La comunità, anzi, le istituzioni religiose cattoliche sono le più finanziate, sovvenzionate,

privilegiate dallo Stato. Solo l'otto per mille, per il quale è previsto un meccanismo che

include anche le scelte non espresse, frutta centinaia di miliardi al Vaticano, e questi

miliardi non sono certo tutti spesi in iniziative che si distinguono per la tolleranza!

Della intolleranza dà un bell' esempio proprio la Benatti che, in tale medesima

esternazione, condanna la Giunta anconetana, la quale ha dichiarato di riconoscere

come legittime anche le unioni "di fatto" tra persone, e non solo quelle matrimoniali

benedette dal prete e dalla Benatti.

Riguardo ai diciotto milioni annui che la Benatti indica come mal spesi dal Comune

per il centro sociale (che potrebbero essere risparmiati mandando questi ragazzi all'oratorio o in caserma?), suggeriamo alla signora di restaurare la sua concezione di bene e di male, di dignità e di cittadinanza:

anche i non credenti, gli agnostici, i credenti di altre religioni, hanno diritto di

cittadinanza, e dignità morale, e non per "carità". Sappiamo che certi cattolici benpensanti vorrebbero reintrodurre il concetto di "eresia" e giudicare quella cattolica come l'unica religione,o l'ateismo un crimine. Sappiamo anche che vorrebbero censurare arte e satira (basti pensare all'ultimo spettacolo di Franca Rame)...ma centinaia di anni di lotte contro le dittature del pensiero e dei costumi ci insegnano a resistergli.

Alla serata anticlericale organizzata dal centro sociale di Ancona erano in esposizione

libri come "Battezzati non credenti" di Aldo Capitini e "Perché non sono cristiano"

di Bertrand Russel, ...se la Benatti vuol metterli all'indice deve rivolgersi a Ratzinger

e non alla Giunta. Noi chiederemo un viaggio in più alla laica Befana per portare un'altra calza piena di carbone!

 

Associazione per lo Sbattezzo

sede nazionale

Fano

via Garibaldi 47

 

 

9/1/95

 

 

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