BOLLETTINO DI GUERRA:

 

Subiamo in questi giorni un "bombardamento" televisivo e dei mass media sulla Guerra del Golfo.

La guerra è diventata (finalmente?) uno spettacolo totale: in diretta ci trasmettono tutte le vicende, tutti gli scontri, tutti i bombardamenti.

Quella che ancora non è stata trasmessa (ma non è mai troppo tardi) è "la morte in diretta".

LO SPETTACOLO-GUERRA FA PERDERE LA DIMENSIONE DELLE ATROCITA' DELLA GUERRA: e finché sono i "nemici" a morire, l'audience potrà essere alta, altrimenti basta "oscurare" il video e le notizie sui "nostri" morti le sa solo Andreotti.

I messaggi che vengono da tutti i mass media filo bellicisti sono unilaterali e faziosi: ora che i più forti hanno deciso la guerra, non è permesso contraddirla se non con qualche accenno, ma guai protestare o dire che questa è una sporca ZUFFA per motivi economici e di dominio.

Un aspetto di verità che appare sui mass media è che si parla apertamente di "guerra", infatti fino pochi giorni fa il Governo Italiano nel far approvare il suo operato dal Parlamento ha parlato di una semplice azione di "Polizia Internazionale" e non di un intervento di Guerra contro l'IRAQ.

Il pudore ed il perbenismo dei nostri governanti è scandaloso, ma si sa i tempi cambiano, i governanti di una volta comunicavano al popolo Italiano, dal balcone di Palazzo Venezia, di "aver convocato gli Ambasciatori e di aver consegnato loro la Dichiarazione di Guerra", ora si è più pudici, la guerra si fa ma non si dichiara.

E di quale "azione di polizia" possa trattarsi non si sa, visto che viene fatta con i bombardieri TORNADO (che ... qualche volta non tornano).

Fino ad ora la Storia ignorava che le azioni di polizia venissero fatte sganciando dagli aerei tonnellate di bombe, non vorremmo che questo diventi esempio anche nella "politica interna".

Queste bombe fanno VITTIME, soldati e civili che non hanno nessuna colpa, solo la colpa di subire le decisioni dei governanti (nostri e loro).

E le bombe degli aerei italiani hanno probabilmente fatto le loro vittime anche se i "bollettini di guerra" emessi parlano asetticamente di "attacchi ad obiettivi militari e missioni con esiti positivi".

Il capo del paese "nemico" ora è definito come "Dittatore, pazzo e sanguinoso" (aggiornandoci sulle performance sanguinarie compiute da questo personaggio... ma solo adesso), mentre fino a quando questo "pazzo" ha fatto comodo ai paesi occidentali (perché era in guerra contro l'altro "pazzo" Khomeini) è stato rimpinzato di armi e finanziamenti proprio da quei paesi che adesso gli fanno la guerra.

L'Italia è sempre stata in prima fila nel rifornire armi e collaborazione economica al regime di Saddam.

Nello scorso anno ci fu lo "scandalo di Atlanta": tramite la filiale USA della Banca Nazionale del Lavoro venne rilasciato (senza garanzie) un finanziamento di 4.OOO miliardi al governo dell'IRAQ.

Ora andiamo alla conquista dell'IRAQ, forse per recuperare i nostri soldi?

Finché ci saranno eserciti ed armi ci saranno guerre.

NO A TUTTE LE GUERRE

NO A TUTTI GLI ESERCITI

Solidarietà agli obiettori totali e a tutti coloro che rifiutano attivamente di far parte dei "giochi di guerra".

 

Presso il Circolo Papini (Via Garibaldi 47, a fianco Uff. Postale centrale, I piano) è in funzione un servizio libreria e documentazione sulle problematiche pacifiste ed antimilitariste.

Il Circolo è aperto al pubblico, per la consultazione di libri, riviste e altro materiale, per approfondire le tematiche antimilitariste o per organizzare iniziative contro le guerre, tutti i giorni dalle ore 14 alle 15 e dalle 18 alle 20 - il sabato dalle ore 11 alle ore 13 e dalle ore 17 alle ore 20 - la domenica dalle ore 11 alle ore 13.

Presso il circolo possono essere richieste informazioni sulle forme di obiezione al militare.

 

Circolo Culturale N. Papini

 

Cip Via Garibaldi 47 Fano 25.1.91

 

 

 

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