Cittadini
o... inquilini? Abitanti o...fittavoli?
Parafrasando Totò , vorremmo chiedere alla Giunta comunale fanese: siete uomini (nel senso papalmente universale del termine) o caporali? Nonostante, infatti, da più parti ed a più riprese si siano levate voci di richiesta di spazi, strutture, agevolazioni per chi fa arte, cultura, politica a Fano, i nostri Feldmarescialli continuano a governare la città a suon di sberle.
Subito dopo la nostra richiesta di spazi per il meeting di quest'anno (l'undicesimo), una delibera ha sestuplicato il costo della Rocca Malatestiana.
Le tariffe per l'uso del suolo pubblico rischiano gravosi aumenti, senza distinzione d'uso (commerciale o no), e quest'anno si prospettano cauzioni da pagare ancora più salate, oltre a versamenti da fare in anticipo per l'uso del terreno di pubblica proprietà.
Sommando ciò agli inesistenti contributi per le attività culturali, alle tasse per le affissioni, per i pubblici spettacoli, per la SIAE, per l'USL ecc, agli allacci enel, idrici ... fare attività pubblica è diventato, come pare piaccia ai nostri governanti, roba da ricchi.
I cittadini si ritrovano a pagare tasse e servizi per avere in cambio altre tasse e veri e proprie richieste d'affitto per usare luoghi oltretutto dichiarati ufficialmente inagibili (come quasi TUTTE le sale pubbliche fanesi).
Alla beffa di dover pagare affitti salatissimi per luoghi degradati e di pubblica proprietà, si somma la presa in giro delle -strutture- che il Comune di Fano presta agli organizzatori di feste, concerti ecc in cambio di Sig. Cauzioni: quest'anno, il Comune presta gli stands metallici per mense ma si rifiuta di concedere la copertura metallica col pretesto che se male montata potrebbe causare incidenti! Si tratta di vera e propria paranoia, in base alla quale tra poco rischiamo di vederci rifiutare anche l'uso di una sedia... perchè sedendoci malamente potremmo cadere.
Ma dov'è il senso della comunità cittadina, la possibilità per tutti (anche per chi non ha i soldi per andare ad affittare strutture private) di organizzare la propria socialità, le proprie iniziative?
Nonostante anni di proteste, i nostri ( o loro)politici continuano a fare futili gare per ingraziarsi i futuri elettori (vedi - restituzione del maltolto- scelta da Tecchi) senza degnarsi di risolvere i problemi e di restituirci il vero MALTOLTO: l'agibilità di una città che possiede luoghi storici(che cadono a pezzi), spazi all'aperto (che vengono opportunamente cementizzati ed -aiuolati- dal nostro Ass. Conservini),... spiagge dove ormai, la sera, girano solo i metronotte, e la polizia in cerca di bombe a interrompere feste.
E' intenzione della nostra amministrazione procedere di questo passo, finché Fano potrà vantarsi solo di un Um, pardon, Fano Jazz, e di qualche Festa del Cocomero (vietato sputare i semi... i ragazzi -perbene- ingoiano pure quelli)?
Chiediamo una nuova mobilitazione di tutte le associazioni per concordare con l'Amministrazione regole chiare e umane per l'uso degli spazi e delle strutture comunali. Questo perché non vogliamo ritrovarci ai tempi di Vassalli e Feudatari, né crediamo nelle utopiche proposte del tipo di quelle fatte dal coordinamento politico -Progetto per Fano-, che aldilà d'ogni buona intenzione finisce poi per auspicare per la Rocca Malatestiana, una -autogestione- alla presenza di un -coordinatore con funzioni di -responsabile- e di una -convenzione con le Associazioni-, negando così di principio il reale significato della parola autogestione e inventadosi nuovi ruoli del Terziario avanzato: quelli di -responsabili del niente- e dei -coordinatori inutili-.
Circolo Culturale N. Papini
Fano, 30/7/94
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