LA STRATEGIA DELLA "TENSIONE"

 

E' ormai evidente che tra i temi in discussione nella prossima campagna politica ed elettorale, da parte delle destre ci sarà quello della criminalità (il centrosinistra probabilmente sceglierà l'Europa). A tal fine è "necessario" creare in Italia un clima di emergenza, tensione e paura. Questa politica è da censurare perché crea un allarmismo artificiale, ben al di la di quelli che sono i problemi reali.

Anche nella nostra realtà i politici del polo seguono queste indicazioni e cercano di amplificare fatti ed avvenimenti, di fatto strumentalizzandoli, al fine di raggiungere il loro obbiettivo politico.

Purtroppo c'è sempre qualcuno che cerca di strafare e affermando castronerie: ci riferiamo all'intervento di Mirco Carloni di Forza Italia, che invoca la politica di "tolleranza zero" del sindaco di New York Giuliani.

A Fano, c'è già stato un sindaco "Giuliani" ma pochi rimpiangono la sua politica amara e poco medicinale...

In merito alla diminuzione del tasso di criminalità di New York, noi ci auguriamo di NON RAGGIUNGERE MAI IL TASSO DI CRIMINALITA' DI QUELLA CITTA', né prima né dopo il trattamento "Giuliani".

I problemi esistono, bisogna fare però un'analisi di quella che viene definita "criminalità", l'aumento di questa avviene sia in società altamente industrializzate (vedi Stati Uniti) sia in paesi del Terzo Mondo. Ma c'è un legame tra queste differenti realtà, sempre più la società capitalista spinge all'arricchimento, alla competizione esasperata, mentre dall'altro lato aumenta la marginalità economica, politica e sociale, la povertà, la mancanza di politiche di assistenza sociale, l'assenza totale (o la privatizzazione totale) di quella che è la tutela della salute e della previdenza.

Differenze abissali tra i redditi dei ricchi (che impongono il loro modello e status sociale) e quelli del resto della popolazione, esistono sia nella società degli Stati Uniti che in quelle del cosiddetto Terzo e Quarto Mondo.

E le forze della destra e del liberismo selvaggio hanno questa società come obiettivo.

Chi vuole condurci a quel tipo di società ci porterà inevitabilmente anche a un alto tasso di criminalità.

Per favore cerchiamo di ragionare invece di fare propaganda politica.

Una considerazione sul liberalismo, negli Stati Uniti la vendita delle armi è praticamente libera, in virtù appunto del regime assolutamente liberista che garantisce chi vuol difendersi "da solo" (esistono 130 milioni di armi in circolazione, 32.000 persone sono uccise ogni anno da armi da fuoco e 140.000 rimangono ferite, bel record!!).

Noi vorremmo ricordare che il peggior fatto di cronaca nera avvenuto a Fano (l'uccisione di un'intera famiglia) fu risolto quasi immediatamente con la consultazione della lista delle armi detenute e di chi aveva il "porto d'arma". Il modello "americano" vi sembra una strada da seguire e da imitare? No, proprio no.

In merito all'emigrazione vorremmo ricordare che noi Italiani siamo famosi in tutto il mondo per aver esportato un sistema di criminalità organizzata denominato "mafia", prima di bollare indiscriminatamente il fenomeno dell'immigrazione come "supporto" alla criminalità dovremo meglio conoscere la NOSTRA storia.

 

CIRCOLO CULTURALE N. PAPINI

 

Fano, 13/6/00

 

 

 

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