LE PULIZIE SONO FINITE, ANDATE IN PACE.

 

 

Il doppiogiochismo è una caratteristica dei politici, vecchi e nuovi.

Era scontata la resistenza fatta dalle destre al progetto di un Centro Sociale Autogestito, per evidenti differenze, ma, soprattutto, per dimostrare che l’opposizione esiste ed ha un suo ruolo.

Era altrettanto scontata la diffidenza verso questo progetto da parte delle forze politiche, della cosiddetta sinistra, che da anni amministrano la città di Fano ed hanno fatto sempre molto poco per i giovani.

I giovani, che richiedevano l’utilizzo di uno spazio comunale per poter costruire un centro sociale autogestito dopo una stagione conflittuale (e non poteva essere altrimenti con l’ex sindaco Giuliani), avevano iniziato un dialogo con l’amministrazione. Certamente non facile, visto i linguaggi differenti.

L’assessore alle politiche sociali, Benini, ha spesso parlato di sottoporre i giovani ad un percorso "ad ostacoli" (perché mai non si sa, non sono cittadini come tutti gli altri?), ma lasciava intravedere, alla fine del percorso, la possibilità di raggiungere il miraggio.

Purtroppo rischia di rimanere un miraggio.

Le parole dell’assessore e della giunta erano il tentativo di sbrigarsi tutto facendo mezze promesse, ma senza prendere impegni, nella speranza che tutto svanisse da solo.

L’espediente delle chiavi consegnate "per fare le pulizie" è emblematico, degno delle peggiori farse.

Non accontentava i cittadini della Circoscrizione, che richiedevano il rispetto di un vincolo di utilizzo della "Casa Bartoli", a fini sportivi e nell’ambito della circoscrizione; e non accontentava i giovani che temevano un voltafaccia.

E questo si è puntualmente verificato, le pulizie sono finite... adesso i giovani devono andare a casa in pace.

Ma se la giunta crede di aver risolto tutto in questa brillante maniera si sbaglia di grosso.

Ciò che ci stupisce maggiormente in questa vicenda è il comportamento della Rifondazione Comunista fanese. Da che parte sta? Ci sembra di capire che i loro esponenti siano più interessati a gestire l’apparato burocratico-amministrativo o ad incensare mega progetti culturali, altamente dispendiosi, piuttosto che a pensare ai problemi quotidiani dei giovani fanesi.

Tanto ci pensa Bertinotti, con un bel discorso in piazza, a fare promesse e a stendere specchietti per le allodole....

 

 

CIRCOLO CULTURALE "NAPOLEONE PAPINI"

 

 

 

Fano, 30/10/96

 

 

 

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