"Hanno rubato i dossi!" e i fanesi, qualche settimana fa, hanno tirato un sospiro di sollievo. Sono cominciate le supposizioni: i primi sospettati sono stati i vari assessori al traffico delle città vicine, venuti nottetempo a fano per impossessarsi di simili marchingegni, erosi d'invidia per questi abbellimenti stradali. Più ragionevolmente ( e considerando che, quasi ovunque, i dossi spuntano ormai con la pioggia e sarebbe bastato aspettare il prossimo acquazzone) subito dopo si é cominciato a spettegolare sui frequentatori abituali delle strade incriminate (unico sospettato collettivo: la cittadinanza). Da quando infatti sulle strade di fano sono apparsi i "dossi", detti più forbitamente "dissuasori di velocità", al pronto soccorso sono aumentate le visite per la classica "craniata sul tettino" data dal solerte cittadino passato sul dosso (anche in questo caso i ricchi rischiano meno perché hanno auto decapottabili oppure si infilano sotto il dosso con la ferrari), non solo: i dossi sono stati soprannominati "dissuasori occulti", e le bitte bianche che dovrebbero segnalarne la presenza anche "bitte-puffo"(qualcuno sospetta che esse siano realmente animate e che si spostino ognitanto per fare quattro chiacchere assieme).

Le rotture d'anima, e di semiassi, sembra stiano incrementando le visite neurologiche e qualche cittadino/a, incappato appena uscito dal lavoro nella tremenda serie di "prendi due dossi becchi tre craniate" deve aver pensato alla strada del fai da te per eliminare gli scontrosi accumuli di gomma che sformano la linea stradale, già abbondantemente bucherellato ed escavato dalla solita serie interminabile di lavori tipo "strada di babele"; Osiamo troppo se, all'assessore al traffico della nostra sorridente cittadina, gli suggeriamo di seguire un nostro consiglio? Invece di obbligarci alla guida schizofrenica su interminabili montagne russe (a quando i cavalli di frisia stile Sarajevo?), potrebbe fare un enorme successo, ed anche contribuire ad ottenere in parte il famoso "milione di posti di lavoro", mettendo nelle strade da velocizzare dei tradizionali e veraci pupi in cartapesta raffiguranti uomini politici girevoli, da colpire con un'asta come nella giostra della quintana oppure dispensatori di mentine e bibite qualora le auto debbano procedere a bassa velocità;

in questo modo si riuscirebbe anche a far parlare l'italia di Fano, ambizione che sembra la prima nella lista dei nostri assessori (purché chiaramente NON si parli bene del meeting anticlericale!);

e poi, un po' di fiducia nei guidatori, che diamine! o chi ci amministra corre il rischio di essere paragonato a chi tiene il gatto con la museruola.

 

ANARCHIA DEI TRASPORTI.

Fano, 27/12/94

 

 

 

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