AEROPORTO DI FANO: IL NUOVO ELDORADO!!!

 

 

Siamo stati facili profeti nell’affermare, pochi giorni fa, che la “moratoria” per nuovi investimenti all’aeroporto, approvata dal Consiglio Comunale, era fumo negli occhi, un contentino, e che non si deve abbassare la guardia per raggiungere il fine del parco all’aeroporto.

La storia ci ha dimostrato che sull’aeroporto i politici di Fano hanno dichiarato tutto ed il contrario di tutto, mentre inesorabilmente, forse ispirati da una lobby silenziosa ma tenace, gli interventi tesi alla costruzione dell’aeroporto con annessa pista in cemento sono sempre stati fatti (con i nostri soldi), il parco invece non c’è.

Ecco ora una nuova trovata: rifacciamo un bel studio che ci indichi il futuro!

E se questo non andrà bene se ne farà un altro, e poi un altro, perché qualcuno ha già deciso che l’aeroporto a Fano si deve fare.

Era facile la nostra previsione anche perché, al di fuori della sala del Consiglio ma nelle sale delle decisioni, c’era chi ha ipotizzato la possibilità (avanzando, informalmente, la proposta ai Vigili del Fuoco di Fano) di stabilire la nuova stazione dei pompieri proprio nella zona aeroportuale.

Che senso avrebbe edificare lì la stazione se non si prevedesse uno sviluppo della zona? (Forse dovremmo essere contenti che, se cadesse un aereo, l’intervento sarebbe molto veloce. Ma noi non vorremmo che questi cadessero… tanto meno sulle case dei quartieri intorno alla pista).

Il risultato finale è sempre lo stesso, prendere in giro i cittadini, tenerli buoni con la parola parco (che non si fa) mentre si continua a “lavorare” alacremente per l’aeroporto e i lucrosi affari che stanno intorno a questo nuovo sperpero di risorse pubbliche.

Vorremo poi contestare alcune affermazioni pubbliche rilasciate dalla società che gestisce l’aeroporto, la “Fanum Fortunae”, secondo la quale avrebbe lasciato terreno, bontà loro, per il parco. A noi risulta il contrario: la recinzione è stata fatta perimetrando all’interno della area aeroportuale una zona (che varia da 150 a 50 metri sul lato sinistro della pista, direzione terra-mare) che inizialmente non era inserita nell’area dell’aeroporto. Solo successivamente, con una variante, questo esproprio era stato “legalizzato”.

Questa superfetazione ha prodotto un guasto: ha spezzato l’area di proprietà comunale su cui poteva nascere il parco. Ora tra l’area di proprietà comunale confinante con via Papiria e quella, sempre comunale, esistente tra via della Colonna e via del Santuario, c’è un cuneo di proprietà del demanio che tocca il perimetro dell’aeroporto (la piantina può essere consultata nelle pagine dedicate al parco del nostro sito internet: www.abanet.it/papini/).

Ciò determina l’impossibilità di un passaggio tra le due aree comunali e vincola il futuro di un parco che poteva essere realizzato subito, a partire dalle attuali aree, senza vincoli demaniali.

Ci piacerebbe che sull’argomento venisse fatta chiarezza.

 

 

CIRCOLO CULTURALE NAPOLEONE PAPINI

Via Garibaldi 47 Fano

 

Fano 30/4/2001

 

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