" .... Ma ecco apparire a Reti private unificate il Grande Fratello, Colui che ci salverà dal malgoverno e da tangentopoli. Un uomo che, bevendo da un'amaro calice, è capace di fare miracoli, rubando ai poveri per dare ai ricchi sarà capace di risanare il debito pubblico e garantirci così l'ingresso nel Regno .... o meglio al mercato europeo.
Ma mai fu chiaro perché "Silvio dei Miracoli" non utilizzò tali facoltà per eliminare le sue migliaia di miliardi di debiti, perché ce l'avesse tanto coi politici corrotti che gli avevano permesso di costruire "l'Impero" -simbolo Canale 5- della sua "Milano da bere", se li ringraziò solo riciclandoli nelle sue liste. Ma poco, in fondo, importava di tutto questo al Cavaliere che si divertiva e faceva divertire con la sua propaganda a suon di Karaoke, che inventava programmi con quiz fasulli sulle convinzioni degli italiani teledipendenti e poi appariva come l'incarnazione terrena di tutto questo ...."
IL NUOVO CHE AVANZA GIA' PUZZA ABBASTANZA!
Siamo arrivati al primo scontro tra Coca Cola e Pepsi, cioè alle prime elezioni con il sistema elettorale maggioritario, la fatidica "Seconda Repubblica" che ha ufficializzato un regime autoritario in atto da tempo con la restrizione delle libertà e lo smantellamento delle garanzie sociali, previdenziali, sanitarie, con il raffreddamento del conflitto di classe, con l'intrusione a tutti i livelli dell'intervento fiscale.
E' uno scontro vivacizzato solo da una parte di magistratura che, dopo anni di connivenze e complicità, ha deciso sostituirsi al potere politico lanciando un messaggio preciso: o il sistema si modifica o saranno loro a "governare", come lo possa fare uno dei bracci repressivi dello Stato lo immaginiamo bene, attraverso un golpe bianco in senso autoritario e restrittivo di tutte le libertà.
Ed ecco quindi "scendere in campo" una serie di "Forze" seminuove, con un sistema elettorale descritto come alla pari a quello delle democrazie occidentali "compiute" e cioè senza o ridottissime differenze tra le diverse opzioni politiche, tutte in grado di governare all'interno delle compatibilità del sistema capitalistico.
Ma nella variante tricolore rischiano di emergere novità estremamente pericolose, per esempio il risorgere di uno schieramento reazionario entro il quale anche i fascisti sono tornati rispettabili e addirittura pronti a governare.
Una Destra che, pur con opzioni politiche non sempre uguali, si trova accumunata dall'aver trovato finalmente un uomo "forte" in grado di garantire une effettiva svolta reazionaria; un uomo con la tessera (e con forti simpatie dichiarate pubblicamente) della Loggia Segreta P2; un uomo amico dei potenti, che è sempre stato dietro tutte le quinte, che ora "scende in campo" non solo in "difesa" dei suoi interessi ma pronto alla piena occupazione e gestione del "potere". Un uomo che propone un'immagine accattivante di difesa dei valori "tradizionali": Dio, Patria e famiglia.
Un uomo che ha inventato (e pagato) il "suo" partito con un'abilissima operazione di marketing: bombardamento attraverso le sue reti televisive con Spot pubblicitari interminabili, un utilizzo spregiudicato dei mass media attraverso un codazzo di servitori e lacchè, un utilizzo della struttura delle sue Aziende per diffondere il "Marchio", la selezione di candidati tramite "provini televisivi" (altro che facce nuove, facce rifatte col "trucco"); attraverso discutibili sondaggi fatti in casa si è inventato uno spazio politico fino a diventare veramente credibile agli occhi della gente sempre più sprovveduta e manipolabile.
Un uomo che ha pensato abilmente prima alle alleanze politiche e solo vagamente al "programma", meglio mantenersi vaghi, promettere qualcosa a tutti, promettere una generica "diminuzione del prelievo fiscale".
Infatti la situazione economica è gravissima, i salari sono stati tagliati (dopo l'abolizione della scala mobile il salario reale è diminuito di 3/4 punti percentuali rispetto all'inflazione), aumentano i licenziamenti e la disoccupazione (qualcuno aveva promesso che limitando i salari e rendendo più flessibile il lavoro ci sarebbe stato un'aumento dei posti di lavoro e invece ciò non è avvenuto), sono state drasticamente ridotte le prestazioni del sistema pensionistico è in forte ridimensionamento il sistema sanitario, lo stato svende il suo patrimonio.
Mentre la Sinistra promette una "continuità" con le politiche del governo attuale, la Destra invece promette "MIRACOLI": Minore spesa pubblica, minori tasse, migliori pensioni ed addirittura un milione di posti di lavoro. Ma non viene detto che CIO' E' POSSIBILE SOLO CON PIU' LAVORO NERO E PRECARIO, SALARI PIU' BASSI, PIU' SFRUTTAMENTO, LA SANITA' SARA' A PAGAMENTO COSI' COME LE PENSIONI (verranno ridotte le prestazioni Inps, una pensione "adeguata" sarà possibile dietro ulteriori versamenti a costose Assicurazioni individuali, sicuramente meno vantaggiose del vecchio sistema, guarda caso i proprietari di cliniche private ed Istituti Assicurativi e Previdenziali privati sono proprio i portabandiera della nuova Destra).
Dulcis in fondo il nuovo sistema fiscale proposto da Forza Italia prevede un aumento delle aliquote per i redditi più bassi mentre la diminuzione è prevista per quelli più alti.
IL MIRACOLO SARA' SOLO PER POCHI ELETTI!
Per non parlare della cultura che stà alla base del neoliberismo nostrano, una idea di risorse illimitate che non tiene in considerazione dei grossi vincoli ambientali e della conservazione della natura, un'idea dello sfruttamento totale dell'uomo visto solo in funzione della produttività economica.
Il Centro, exdemocristiano, in un primo momento è sembrato fuori gioco, invece stà cercando di recuperare terreno e credibilità presentandosi ancora una volta come forza "sicura", infatti non vuole abbandonare assolutamente il potere conquistato da cinquant'anni di occupazione delle stanze di governo. Alcuni dei suoi leaders, Segni, Formigoni e Buttiglione, nuovi portabandiera della vecchia cultura retriva e bigotta, hanno già provato a concludere accordi con la Lega. Ora Martinazzoli non disdegna possibili accordi con Berlusconi.
La Sinistra rischia molto, anni di consociativismo hanno lasciato profondi segni nell'omologazione dei comportamenti politici, ora per presentarsi come "forza di governo" hanno presentato un programma politico non molto originale. Si pensa più alle tattiche con cui raggiungere il "potere", vengono privilegiati i "Tavoli" delle alleanze elettorali, non si parla certo di progetti di trasformazione della società. Si sono dimenticati che i "cambiamenti" passano nella struttura sociale, non nelle ammucchiate finalizzate alla conquista del maggior numero di scranni parlamentari.
Circolo N. Papini
Fano, 2/3/94
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