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IL PARCO AL CAMPO D’AVIAZIONE... OVVERO LA TELA DI PENELOPE
La festa al “parco” del campo d’aviazione del 2 giugno è un tentativo dei cittadini fanesi (organizzati dal Comitato per il Parco) di “riappropriarsi” di quell’area verde, da molti definito potenziale polmone di Fano. E’ incredibile come sulla vicenda della creazione del parco si facciano un passo in avanti e due indietro. Tutte le forze politiche, tutte le forze sociali si dichiarano dagli anni ’70 a favore del parco ma questo non è mai decollato, invece sono sorti nuovi hangar, piste per elicotteri, strutture aeroportuali, hangar per paracadutisti, recinzioni ecc. Evidentemente qualcosa non quadra, le promesse sono parole buone per incantare i polli, mentre in silenzio, più concretamente (si parla di fondi milionari) c’è chi raccoglie e continua il percorso di sviluppare una struttura aeroportuale che può essere in contrasto con un Parco e che quindi ne condiziona la sua realizzazione. Lo scorso anno era stata promessa, da parte degli amministratori, l’avvio della realizzazione del parco, a cominciare dal suolo di proprietà comunale... poi più nulla; ora si aspettano nuove rivelazioni che dovrebbero essere comunicate durante la festa... per chi ci crede. Di certo è che la società Fanum Fortunae ha fatto domanda per la realizzazione di un terzo hangar (decisione al momento bloccata dalla commissione edilizia che ha intanto multato la società per opere compiute irregolarmente... e la società Fanum Fortunae è di proprietà per un terzo del comune di Fano, un terzo della Provincia e il rimanente terzo della Camera di Commercio... quindi in sostanza la multa la pagheranno tutti i cittadini). E’ evidente che la società vuol forzare i tempi, prima che sia presa qualsiasi decisione relativamente al PRG, prima che sia diffuso il famoso documento di valutazione tecnico-economica. Dietro questo progetto silenzioso ci par di sentire invece rumori d’interessi economici legati al porto, all’aeroporto e alla nuova Bilbao. Si è perfino tentato di tirare in ballo, prima i pompieri e poi la Protezione civile, utilizzati come cavallo di Troia per nuove realizzazioni nell’area. A proposito dello studio affidato alla SVIM, pare che questo vada avanti (soldi spesi inutilmente se le decisioni sono già state prese, sarà solo una giustificazione per nuove spese ed investimenti all’aeroporto?) eppure lo scorso anno questa società della Regione Marche era finita nell’occhio del ciclone e “bocciata” da diversi esponenti politici (della maggioranza e minoranza). Riportiamo le dichiarazioni pubblicate nell’articolo “la SVIM bocciata”, dal Corriere Adriatico del 26 settembre 2002: Roberto Giannotti (FI) “... la SVIM, Società di Sviluppo Marche, è una scatola vuota...”; Giulio Silenzi (capogruppo DS in regione) “... il ruolo che ha svolto la SVIM fino ad oggi non ci soddisfa...”, tanto che il presidente della SVIM è stato “silurato” (le virgolette sono nell’articolo citato). Nonostante queste premesse, questa è la società che deciderà sul futuro del parco e dello sviluppo dell’aeroporto. E’ serio sprecare in questa maniera i nostri soldi? Quali risultati si spera di ottenere se non quelli prefissati ed occulti? Intanto oggi festeggiamo al parco, poi, purtroppo, come tutte le notti qualcuno approfitterà per sciogliere la tela.
Circolo Culturale Napoleone Papini
Fano, 2.6.2003
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