SINISTRA GIOVANILE: CONFUSIONE, PROBLEMI DI IDENTITA',

SCHIZOFRENIA O MALAFEDE?

 

Si è svolta sabato scorso a Fano una manifestazione contro la guerra, organizzata dal Comitato fanese contro la guerra nei Balcani.

In alcuni organi d'informazione era apparsa la notizia che tra i promotori dell'iniziativa c'era anche la Sinistra Giovanile, cioè il braccio... giovanile dei Democratici di Sinistra, ma questo non corrispondeva al vero e infatti la Sinistra Giovanile ha smentito pubblicamente.

Non possiamo però che notare alcune fondamentali incongruenze nei comunicati e negli atti pubblici di tale organizzazione:

- Nel comunicato di "dissociazione" si parla semplicemente di "pace nel Kosovo", come se si potesse disgiungere il conflitto in questa regione con quello del restante territorio Jugoslavo. I bombardamenti e le distruzioni effettuate dagli aerei Nato in tutte le altre regioni di questa federazione non semplice rilascio di ramoscelli "d'ulivo". Nella realtà, oltre agli obiettivi militari, vengono colpite fabbriche ed infrastrutture civili, vengono uccisi esseri umani sia militari che civili.

La guerra è una questione globale che investe sia le popolazioni del Kosovo colpite da massacri, dalla pulizia etnica figlia del fanatismo nazionalista (e di esempi di fanatismo nazionalista, padre di eccidi e massacri non ce ne sono solo nell'area balcanica, es. nazionalismo turco, antidemocratico e pericoloso), sia le incolpevoli popolazioni sottoposte a bombardamenti, con la sola colpa di abitare in Serbia o nelle altre repubbliche di quello che rimane della Federazione Jugoslava.

- Sempre i giovani "sinistri" hanno diffuso in questi giorno volantini e strisce pubblicitarie che titolavano "FERMIAMO LA GUERRA". Ma chi deve fermare la guerra? Non sarebbe meglio, invece di predicare e di fare vuota retorica, che si mettano in contatto con il Presidente del Consiglio Italiano (che fino pochi giorni addietro era il leader del loro partito), e lo convincano a smettere di fare i capricci e a "fare la pace".

Certe forze politiche, da quando sono al governo, sembrano preda di una totale confusione, sono i primi a spartirsi le posizioni di potere, ma quando le problematiche sono serie ed investono questioni di politiche di principio fanno finta di nulla e si defilano, invocando una indefinita "giustizia" (forse divina).

Chi gestisce il potere ha la responsabilità delle conseguenze della sua gestione. Se vengono commesse "ingiustizie", parzialità o se ne fa un cattivo uso, non si possono invocare giustificazioni.

Basta con le ambiguità, i doppiogiochi e gli equilibrismi.

I Democratici di Sinistra (e la Sinistra Giovanile) sono all'interno di questo governo che ci ha portato in guerra, pertanto sono responsabili e per gli orrori che sta arrecando. Non bastano le missioni umanitarie per salvarsi la coscienza, la "pulizia" etnica del Kosovo ha subito una brusca accelerazione dopo l'inizio della guerra: i dati diffusi in questi giorni parlano di oltre mezzo milione di sfollati di etnia albanese (quelli che pochi mesi fa erano immigrati "clandestini") nell'ultimo anno, contro gli oltre 600.000 (e stanno aumentando) di questo primo mese di guerra.

Sono ugualmente responsabili di questa guerra i partiti che "per motivi di governabilità" appoggiano tuttora il governo. Non ci possono essere ambiguità o si è contro la guerra o si è per la guerra.

Le questioni etiche e di principio non si mercanteggiano. Chi vuole la pace non può sostenere una forza politica che pratica la guerra oppure un premier che dichiara che la guerra è l'unica soluzione "dolorosa ma inevitabile".

Pertanto invitiamo i giovani di sinistra (ma anche verdi e comunisti italiani) sinceramente contro la guerra a prendere atto dell'impossibilità di convivere in organizzazioni politiche di fatto guerrafondaie.

Rompete le righe! Disertate!

 

Circolo Culturale Napoleone Papini

Fano, 21/4/99

 

 

 

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