IL FALSO MODERNISMO COLPISCE ANCORA
Una forte inquietudine ci ha assalito nel calcolare con quanta tempestività il Consorzio "Fanum Fortunae" (che gestisce l'aeroporto di Fano) ha preso la decisione di avviare nuovi investimenti (due nuovi capannoni subito e la pista di cemento poi), dopo l'annuncio dello studio compiuto dall'ISTAO sullo "sviluppo" dell'aeroporto di Fano.
Il fattore tempo e "decisionismo" non è di per se un fattore negativo anzi.... spesso manca.
Però applicato su un argomento delicato sul quale si è sviluppato, da anni, un forte dibattito nella cittadinanza ci sembra sia una scorciatoia per far trovare le cose già fatte, quindi ineluttabili ed immodificabili.
Non vogliamo discutere sulla professionalità della società che ha compiuto lo studio, vogliamo fare alcune considerazioni, anzi alcune domande:
Che tipo di risultato può avere un'indagine che si occupi di valutare lo "sviluppo" e le "potenzialità" dell'aeroporto di Fano?
Se si fosse affidato ad una qualsiasi società di esperti uno studio su "riconversione dell'aeroporto di Fano in parco pubblico", quale risposte avrebbe portato lo studio? Sicuramente positivo, di grandi potenzialità per futuro, certo! (stessa cosa per uno studio di riconversione dell'aeroporto in zona industriale).
La questione del futuro dell'area dell'aeroporto di Fano non è certo tecnica ma POLITICA.
Ma la classe politica ed amministrativa di Fano cavalca la facile scorciatoia delle decisioni "tecniche". Non è l'Amministrazione pubblica che decide sul futuro, ma un "consorzio", un ente senza responsabilità nei confronti dei cittadini fanesi ma che risponde solo alla volontà dei suoi soci (guarda caso sono il Comune di Fano, la Provincia di Pesaro e la Camera di Commercio, cioè in maggioranza istituzioni pubbliche che preferiscono delegare la loro responsabilità politica, per non avere poi problemi nel rapporto con gli elettori).
Il Circolo Culturale Napoleone Papini da sempre si è schierato contro i progetti faraonici di spesa all'aeroporto.
Non per una considerazione antistorica e conservatrice: bensì per una scelta di fondo.
Consideriamo prioritari, rispetto agli aspetti puramente economici e di "affare", la sicurezza dei cittadini che risiedono intorno all'aeroporto, la salute e la qualità della vita per TUTTI i cittadini che potrebbero beneficiare di un polmone verde, non solo l'interesse per pochi utenti dell'aeroporto.
Siamo contrari all'edificazione di nuovi hangar e alla cementificazione della pista perché queste scelte ipotecherebbero pesantemente il futuro.
Le decisioni prese dal Consorzio non sono che il Cavallo di Troia per l'allungamento della pista (guarda caso lo studio dell'ISTAO è stato prontamente inviato a chi sta studiando il nuovo Piano Regolatore Generale), con un conseguente vincolo per lo sviluppo urbanistico nella zona sud di Fano, tutto collegato all'aeroporto.
Da anni i cittadini di moltissime città lottano per l'allontanamento degli aeroporti dai centri abitati, Fano sembra andare in controtendenza, la città al servizio dell'aeroporto, non è forse falso modernismo?
Per chi volesse documentarsi, diverse pagine sull'aeroporto di Fano sono consultabili sul sito Internet del Circolo: www.abanet.it/papini/
e su quello della rivista on line "In piazza": http://members.tripod.it/shokka/index.html
CIRCOLO CULTURALE NAPOLEONE PAPINI
Fano, 8/1/2000
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