IN NOME DELL'ISTAO
Aeroporto di Fano: sicurezza.... zero
In virtù dello studio effettuato, su commissione della Società Aeroportuale Fanum Fortunae Srl, dall'ISTAO (Istituto Adriano Olivetti di studi per la gestione dell'economia e delle aziende), la citata società si appresterebbe a deliberare nuovi investimenti nella zona aeroportuale.
Tutto ciò in palese contraddizione con quanto richiesto dai cittadini di Fano, attraverso una petizione popolare firmata da migliaia di persone.
La giustificazione di tali investimenti sarebbe il documento dell'ISTAO che, secondo la società, offrirebbe spunti favorevoli per uno sviluppo aeroportuale a Fano.
Noi dubitiamo che il contenuto del rapporto sia tale da giustificare tale scelta per una serie di considerazioni:
- Lo studio non è neutrale, è stato commissionato da una parte interessata, ben difficilmente potrebbero portare a conclusioni diverse dal parere da chi "paga" lo studio;
- Molte argomentazioni contenute nel rapporto sono il frutto di semplici ipotesi, lo studio è fatto paragonando il mercato mondiale dell'aviazione (ovviamente in crescita) e i dati specifici del segmento di aviazione minore; anche il confronto con strutture italiane minori si è basato su questionari ed interviste telefoniche a responsabili e personale degli aeroporti minori (sarebbe strano se in questo contesto risultassero valutazioni negative).
Ma c'è un argomento, da noi sollevato tempo fa e sul quale nessuno ha mai dato risposte convincenti, che non viene compiutamente valutato: la sicurezza.
Nel documento dell'ISTAO non c'è assolutamente una valutazione di quello che è l'aspetto dell'impatto ambientale, non dice assolutamente nulla circa la sicurezza dell'abitato che ormai circonda l'aeroporto.
L'unico riferimento (guarda caso già utilizzato tempo fa da esponenti della società che gestisce l'aeroporto di Fano) sono le due (2) righe in cui si afferma che l'orientamento della pista (quindi il sorvolo in fase di atterraggio e decollo) non è diretta verso l'abitato.
Ben magra consolazione!
Lo scorso mese a Falconara un piccolo aereo, non è stato ancora accertato se per le condizioni meteorologiche, per problemi meccanici o per altri motivi, ha mancato la pista e si è schiantato a poche centinaia di metri dalla raffineria. Ciò ha provocato in Falconara un profonda preoccupazione sulla sicurezza di quell'aeroporto (aggravato dalla presenza dalla vicinissima raffineria), non bastano più neanche a Falconara le rassicurazioni derivanti dall'orientamento della pista. Negli Stati Uniti pochi giorni fa un jet ha mancato la pista di atterraggio ed è finito sull'autostrada. Poco più di un anno fa un elicottero partito dall'aeroporto di Fano cadde in mare a poche centinaia di metri dalla spiaggia.
Nessuno può garantire per gli incidenti. E statisticamente parlando più aumenta il traffico più aumenta il rischio.
Invitiamo pertanto la componente pubblica della società a non prendere decisioni affrettate in materia di nuovi investimenti.
Invitiamo i cittadini fanesi e le associazioni che da tempo sostengono la necessità di un parco al campo d'aviazione, ad attivarsi perché il progetto di ampliamento venga respinto.
CIRCOLO CULTURALE N. PAPINI
Fano, 11/3/00
Tocca il diavolo per tornare alla Home Page