MARTEDI' 4 APRILE

Al Cafè Macondo

(Via Giorgi 26)

ore 22

La historia oficial

 


Regia: Luis Puenzo
115' Argentina 1986

Oscar 1986: miglior film straniero

 

UN OSCAR PER IL CINEMA ARGENTINO: LA HISTORIA OFICIAL

La storia ufficiale, 1985 rappresenta un diretto, ma esemplare, approccio alla grande tragedia argentina del secolo: la degenerazione in genocidio della guerra condotta dai militari golpisti in Argentina.
La storia: Buenos Aires, 1983. Alicia, insegnante di storia, si presenta alla nuova classe. Alicia è sposata con Roberto, imprenditore, ed ha una figlia adottiva di cinque anni di nome Gaby. Un giorno Alicia incontra Ana, una vecchia compagna di scuola fuggita dall'Argentina dopo essere stata imprigionata e torturata durante il regime militare.
I racconti di Ana turbano Alicia, e le rivelano un mondo a lei completamente sconosciuto. La scoperta del dramma dei desaparecidos, nel quale erano stati coinvolti anche dei neonati, fa sorgere nella donna il dubbio che la madre di Gaby non fosse d'accordo sull'adozione.
Alicia inizia delle indagini ed entra in contatto con una donna che potrebbe essere la nonna di Gaby. La verità viene a galla: la bambina è figlia di due desaparecidos. Il marito di Alicia confessa le sue connivenze con il passato regime. Dopo queste rivelazioni Alicia decide di abbandonare la casa, accettando la solitudine.
Il film costituisce una denuncia rivolta al passato ma, anche, un monito per l'avvenire. D'altra parte, l'Argentina democratica, dopo le condanne dei criminali, si è dotata di una legge che impedisce nuovi procedimenti a carico di militari. Ma, grazie al film di Puenzo, in Argentina si è compreso che la scomparsa di trentamila persone non rappresenta un dramma che riguarda solo vittime e carnefici. Roberto, il marito, viene smascherato nella sua veste di protagonista-complice-spettatore delle atrocità.
Nel personaggio di Alicia, interpretato magistralmente da Norma Aleandro, e negli altri personaggi femminili viene rappresentata la crisi di chi vive con una visione della realtà, la storia ufficiale appunto, per, poi, veder crollare tutto e dover passare all'azione per arrivare, o almeno tentare di arrivare, alla realtà come le madri della Plaza de Mayo.
Queste donne sono cittadine di un paese dove l'orrore si impone anche a chi pretende di ignorarlo. Ed è con questo scopo, "ricordare", che le madri di Plaza de Mayo portano la propria testimonianza. Anche in Italia, patria d'origine dei non pochi "desparecidos" argentini perchè il Paese non dimentichi.
La stessa Alicia dovrà un giorno spiegare a sua figlia le sue origini, sarà allora la volta della scelta: la verità o la menzogna, cioè la storia ufficiale. (Italian Network)

 

CIRCOLO CULTURALE N. PAPINI

 

Fano, 3/4/2000

 

Per maggiori informazioni sul tema:

www.desaparecidos.org/

 

Mercoledì sera, la nueva cancion chilena al Macondo:

musiche di Violeta Parra, Victor Jara, Inti Illimani, Illapu, Los Calchakis

 

 

 

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