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Circolo Culturale N. Papini
L’analisi delle differenze tra un approccio critico e libertario e la visione integralista sull’uso delle tecnologie, sulla scienza, l’etica e, appunto, la bioetica, non è un vuoto esercizio teorico. Ne è dimostrazione la recentissima approvazione della legge sulla Procreazione Medicalmente Assistita, un “pensiero unico” intriso di oscurantismo e clericalismo imposto per legge. Le autrici di questo libro provano a farlo in maniera semplice e diretta, la presentazione del libro è una buona occasione per discutere e riflettere.
SABATO 28 FEBBRAIO, ore 17,30Presso la “Cantina Segreta” della Libreria del Teatro (Fano, Via Montevecchio 104)
Chiara Gazzola presenta il libro “IL DESIDERIO, IL CONTROLLO, L’ERESIA. Approcci critici alla bioetica, alla procreazione assistita e alla sperimentazione dei farmaci sulle donne e sui bambini” di Chiara Gazzola e Luisa Siddi (Ed. La Fiaccola 2003)
In collaborazione con: Libreria del TeatroArchivio Biblioteca “Enrico Travaglini” Circolo Culturale “La scala segreta” – Fano
Dalla presentazione del libro “Il desiderio, il controllo, l’eresia” (Ed. La Fiaccola 2003) Questo libro ha due firme, ma un percorso comune. Nasce come occasione di dibattito proposta da un gruppo di donne al 18° meeting anticlericale che si è svolto a Rio Torto (LI) nel settembre 2002. La volontà è stata quella di offrire uno spunto di analisi su temi che ci vengono presentati, spesso, come astrazioni filosofiche e scientifiche; ma il potere esercitato da prescrizioni morali e dalla prassi scientista acquista concretezza nei nostri corpi. Sembra che il soddisfacimento dei nostri desideri debba passare attraverso il controllo. Noi, in questo libro, abbiamo scelto l’eresia. Senza alcuna pretesa di verità, nell’impegno di una sempre maggiore consapevolezza e in felice compagnia dei nostri dubbi. Pensiamo che debba essere questo il discrimine essenziale di una critica anarchica alla scienza. Fino a che le possibilità di scelta individuale saranno ingannate da un metodo, travisate da un significato, ostacolate da una pratica speculatoria, noi potremo solo opporci a quel metodo, a quel significato, a quella pratica, che conservano le ingiustizie sociali e le diseguaglianze estreme. In una società repressiva che risolve i conflitti costruendo ghetti o vere e proprie guerre ideologiche e armate, il ruolo della donna è quello della pacificatrice obbediente; ebbene questa non è la nostra pace, noi siamo donne che rivendicano l’urlo dei NO! Chiara e Luisa
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