OCCHIO !
La vicenda dei programmi elettorali copiati dai due schieramenti è significativa della realtà. Nessuno degli schieramenti ha effettivamente scritto un programma, sono stati dettati da altri!
Mentre gli schieramenti poltici si accapigliano sul futuro istituzionale italiano, sulla demagogia sulle tasse, una amara realtà ci aspetta dopo il 21 Aprile, passate le elezioni.
Chi governerà dovrà obbedire a coloro che hanno dettato i "programmi", e cioè i padroni, i commercianti, i possessori di rendite finanziarie.
Ai lavoratori verranno chiesti nuovi sacrifici, magari in nome dell'Europa, nuove rinunce alle pensioni, alle garanzie sociali, al sistema sanitario.
Nei luoghi di lavoro, magari in nome dei disoccupati, verrà richiesto maggior sfruttamento (o più lavoro), senza più vincoli di orario, di luogo di lavoro, magari senza più garanzie dello stesso posto di lavoro.
I due schieramenti contrapposti di queste cose non parlano, ma sanno che le applicheranno, certo con stili differenti:
Il polo cosiddetto delle libertà rappresenta la destra estrema con desiderio di rivincita mascherato da perbenismo e consumismo.
L'altra parte, rifiuta l'olio di ricino e ci propone l'olio di oliva. In questo schieramento si ritrovano ormai coloro che si sono sempre definiti rappresentanti dei lavoratori con quelli che sono sempre stati i rappresentanti dei padroni e del grande capitale. Cosa c'è di meglio della continuazione di un programma antipopolare con il consenso delle forze cosiddette di "sinistra"?
Circolo Culturale N. Papini
Fano, 24/3/96
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