LA "PAUSA DI RIFLESSIONE" SUL PARCO DELL’AEROPORTO DURA ORMAI DA TRENTANNI
Nei giorni passati il Consiglio Comunale di Fano ha approvato una mozione che invita la giunta ad una "pausa" di riflessione su nuovi investimenti per l’aeroporto (e quindi uno stop alla cementificazione della pista) e richiede invece l’avvio della realizzazione di un parco nell’area.
Anche se si tratta più di un atto "politico" che di un impegno vincolante per l’operato della giunta, questo atto rappresenta uno dei risultati della mobilitazione di tanti cittadini (migliaia sono state le firme raccolte da petizioni in questo senso) e dell’impegno del "Comitato per il Parco e contro il potenziamento dell’aeroporto".
Quello che è stato raggiunto però è solo un risultato simbolico.
Prendendo come esempio la questione del Parco dell’aeroporto è difficile "fidarsi" dei pronunciamenti dei politici e delle autorità amministrative cittadine: la realizzazione del Parco era nel programma di Giunta negli anni 72/75 (a tuttoggi irrealizzato); il consiglio comunale poi si pronunciò (con impostazioni diverse) varie volte, tra le altre ricordiamo che la realizzazione del Parco doveva essere contestuale con gli hangar (questi sono stati realizzati mentre il parco no!).
Mentre gli "interessi forti" il potere/volere di una stretta cerchia di potenti interessati riesce ad essere realizzata, l’interesse generale, ma senza particolari supporti, viene tranquillamente sacrificato.
Il Parco può ancora attendere?
Purtroppo sembrerebbe di si, in questi giorni, insieme al pronunciamento del Consiglio, vengono riferite difficoltà esistenti con il demanio militare e quindi sulla effettiva realizzabilità del Parco.
Questa non è l’unica difficoltà che ci preoccupa, infatti quando c’è la volontà qualcosa si riesce a realizzare, ad esempio l’area addestramento cani è stata fatta in poco tempo e senza grandi problemi. Ebbene se si inizia subito con la realizzazione del parco, partendo dalle aree già di proprietà del Comune (magari con qualche sacrificio dei cani a favore delle persone), un primo passo sarebbe compiuto.
Nei confronti del demanio militare poi basterebbe dare la stessa attenzione all’aeroporto quanto a quella della Caserma Paolini (dove sono in attesa appetiti pesanti). Tra l’altro la famosa lettera del Ministero della difesa inviata al Sindaco di Fano illustra la situazione solo dei 35 ettari inseriti all’interno del perimetro dell’attuale aeroporto, mentre non dice nulla dell’altra area, dove anticamente era stato progettato il parco!!
Si potrebbe invece vincolare le decisioni di Giunta per tutte le aree oggetto di discussione (Aeroporto, Caserma Paolini e Poligono Le Brecce) in modo da fare un’unica intesa con il Ministero della difesa.
Ma la nostra più grande preoccupazione è un’altra, come mai nei preliminari del Piano Regolatore Generale, tra le aree "risorsa", non è prevista la realizzazione di un parco all’aeroporto (mentre si parla solo dei parchi fluviali)?
Come mai è prevista l’eliminazione di via del Fiume, deviando il traffico in via del Ponte, progetto propedeutico ad un allungamento della pista dell’attuale aeroporto?
Come mai, con buona pace del parco, viene prevista la realizzazione di parte della circonvallazione tra il quartiere S.Lazzaro e la zona dell’aeroporto?
CIRCOLO CULTURALE NAPOLEONE PAPINI
Fano, 5/3/2001
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