LUCARELLI E SCUOLA DI TALASSEMIA: UNA SOLIDARIETA' PELOSA
Caro compagno Murgia
Vorremmo ragionare pubblicamente con te perché avremmo alcune domande da farti sulla scuola di talassemia.
Non ti sembra strano che questo progetto sponsorizzato da Lucarelli e pianificato a Genova durante i giorni del G8 stia all'interno del progetto più ampio quale quello dello sviluppo del commercio italiano? Non ti sembra stano che la cura dei bambini malati non sia il fine del progetto ma il mezzo per combinare affari con quei paesi?
Non ti sembra una solidarietà un po' pelosa quella che offre specializzazioni in cambio di petrolio, cure in cambio della costruzione di strade e ospedali, assistenza alle famiglie, in cambio di legname e quant'altro?
Se questa è la solidarietà che cos'è il business?
Non ti sembra strano che questo "slancio solidaristico" lo debbano pagare in definitiva solo gli abitanti di Urbino, Cagli, Acqualagna Fossombrone o Pergola con ulteriori tagli all'assistenza, alle cure fornite dagli ospedali di quelle città?
Non riesci a vedere i "soliti pochi" che, da questo progetto, ci guadagneranno molto, a scapito dei "tanti soliti" che pagheranno, passando sopra la testa e attraverso la pelle (è il caso di dirlo) dei più deboli, dei malati, sia che siano iracheni o urbinati?
Questo secondo te è un esempio dello sfruttamento globalizzato o di solidarietà univerale?
È questa la cultura della solidarietà sviluppatasi in anni di lotte dal movimento comunista internazionale cui tu dici di appartenere? È questo il "sentire guevarista", che fa dell'ingiustizia e dello sfruttamento in qualsiasi parte del mondo come un'ingiustizia fatta ad ognuno di noi?
Se questa è la solidarietà della sinistra, mi spieghi che differenza c'è con la solidarietà della destra? anzi nemmeno della destra, (diamo alla destra quello che è della destra) della solidarietà al tempo del cavalier Berlusconi?
Se nonostante tutto, se nonostante la tua "visione di sinistra", non riesci a vedere nulla di tutto questo, nella migliore delle ipotesi, significa che ti si è accecato l'occhio destro e che hai bisogno urgentemente dell'oculista.
Circolo Culturale N. Papini Fano
Fano, 15/2/2002
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