Meglio la mutanda che la divisa.
Sabato 30 Maggio, non avremo il piacere di recarci in Piazza XX Settembre a fare acquisti, a goderci l'assortimento di magliette, calzini, mutande offertoci dagli ambulanti:
il mercato settimanale verrà infatti spostato nelle vie adiacenti, e in Piazza dovremo assistere al "giuramento" dei militari della locale Caserma.
Il sindaco ha affermato che la decisione di fare il Giuramento in Piazza è stata presa dalla Giunta comunale, per rendere "effettivo" il "legame" tra la Caserma e la città.
Per noi, il "legame" tra queste due realtà è fin troppo effettivo: i militari hanno una caserma al centro della città ed un poligono di tiro sulla spiaggia, che altro dovremmo fare, noi cittadini, per "legarci" alla Caserma, girare rapati e in divisa? Oppure, per un più "stretto" legame l'attuale giunta potrebbe essere sostituita da un "colonnello".
Vediamo già tutti i giorni, questi poveri ragazzi di leva girare in città, spesso sconvolti dalla vita militare che, si sa bene, è abitudine ad obbedire ad ordini insulsi, ad essere aggressivi, a non discutere: tutte "virtù" che fanno delle guerre tragici esempi di "abilità strategica".
Vediamo la Giunta comunale portare in Piazza lo squallido spettacolo del Giuramento, invitando gli ambulanti a non protestare perché i militari sono "una fonte di reddito".
Vediamo un Paese, l'Italia, tartassato da Mafia e speculazioni, da disoccupazione e inquinamento, con un Bilancio del Ministero della Difesa che supera i 29 mila miliardi per il '92 (tuttociò mentre si tagliano pensioni, spesa sanitaria e sociale, mentre si abolisce la scala mobile).
Lasciamo le Piazze alla gente, i soldi pubblici al bisogni della società civile, e non ai carrarmati:
obiettiamo alle spese ed al servizio militare!
Sosteniamo gli obiettori totali in carcere per essersi rifiutati di "imparare a tare il soldato" e di indossare la divisa.
Circolo Culturale "N.Papini"
Via Garibaldi 47
Fano, 27/5/92
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