Letterine post natalizie.

 

Non sappiamo cosa ha portato Babbo Natale ai consiglieri di Forza Italia della II circoscrizione che avevano inviato una letterina piena di desideri.

Sappiamo invece cosa porterà loro la Befana: una calza piena di carbone.

Questi poveri bambini, nel lamentarsi del degrado cittadino, si sono infatti dimenticati che essi stessi sono, in parte, causa di questa situazione. Lo scorso anno con una battaglia inusitata sono riusciti a "scacciare" da casa Bartoli un gruppo di ragazzi intenti a "fare pulizia". Se adesso si ritrovano con quella casa colonica inutilizzata e, per di più, ricoperta di scritte di marca fascista, con chi devono prendersela se non con loro stessi?

La Befana si ricorda di ciò e pertanto..... carbone.

Ma, ci ha assicurato, questo non è l'unico carbone che porterà a Fano: diversi politici riceveranno questo regalo.

Anche tra coloro che oggi chiedono una soluzione "archeologicamente compatibile" per la zona ex caserma Montevecchio.

Perchè lamentarsi solo oggi? Queste forze politiche dov'erano quando la giunta, in stile liberista privatizzatore, assegnarono l'area ai privati per consentire la realizzazione di mega edifici destinati a scempio commerciale? Perchè si prende una posizione solo oggi, dopo che la ditta lamenta i "danni" ricevuti? Non era un "danno" quello fatto a tutti i cittadini fanesi quando è stata decisa la vendita (comprensiva di reperti archeologici ed architettonici che ponevano essi stessi un'ipoteca sulla regolarità del fatto)?

Il Circolo Napoleone Papini, già dall'ottobre del 92, si schierò contro questa speculazione.

Come si schierò contro la demolizione della "quinta" di Via de Gabrielli e per il blocco delle aste di case coloniche di proprietà comunale (da bloccare in attesa di una verifica di un loro possibile utilizzo a fini sociali).

Oggi chiediamo di bloccare qualsiasi tipo di "compensazione" con la ditta che acquistò il terreno della ex caserma che abbia come oggetto uno scambio di aree del centro storico.

C'è di più il Circolo Papini propose a suo tempo, e ripropone oggi, la creazione di un parco archeologico nell'area dell'ex caserma. Infatti nei pressi di quella zona, portati alla luce da scavi di alcuni decenni fa e poi coscenziosamente ricoperti per evitare scempi, esistono resti di edifici e mosaici.

La gran parte dei resti romani è oggi situata sotto edifici più o meno recenti e comunque non sempre acessibili al pubblico (ci chiediamo se, per es. i mosaici e i resti esistenti sotto la Cassa di Risparmio di Fano, ora bergamasca, e la necropoli sotto la Banca Popolare dell'Adriatico, ora bolognese, saranno mai valorizzati, o se verranno riconvertiti ad arredo per i locali adibiti a cassette di sicurezza).

Perchè nella zona dell'ex caserma Montevecchio, una delle poche aree non coperte da edifici, non creare un parco archeologico dove i reperti sono visibili da tutti i cittadini?

Ultimo pensierino: visto che Babbo Natale non pensa proprio ad eliminare l'effetto consumistico di questa ricorrenza perchè non ci porta, in special modo per il centro città, dei bei contenitori (naturalmente in armonia con l'arredo urbano) che raccolgano decentemente le immondizie post natalizie?

 

Circolo Culturale Napoleone Papini.

 

 

Fano, 29/12/97

 

 

 

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