BALDARELLI PRENDE IL VOLO.

 

L’Europarlamentare fanese Francesco Baldarelli, presentato dalle cronache nazionali come convinto sostenitore del "corridoio adriatico" durante la discussione in sede europea del sistema dei trasporti, ha lanciato una sorprendente proposta: una pista di cemento per l’aeroporto (forse per lasciare, a imperitura memoria, la traccia del suo passaggio a Fano).

Riconosciamo l’inadeguatezza dell’aeroporto di Falconara, ma non per la sua sottoutilizzazione (basta scorrere gli orari dei voli per accorgersi che non è così. Il periodo con il massimo traffico è stato durante la guerra nell’ex Jugoslavia per il trasporto di aiuti umanitari) bensì per una ragione di sicurezza: la vicinanza con la raffineria API. Un errore nella partenza o negli arrivi dei voli aerei porterebbero ad una catastrofe ecologica e un serio pericolo per l’incolumità degli abitanti della città.

Potrebbe essere interessante, per l’europarlamentare, misurasi con problemi di sicurezza piuttosto che inventarsi improbabili musei aeroportuali inutili.

La pista di cemento sarebbe la tomba definitiva per un’idea di polmone verde a Fano. Buona parte dell’area dell’aeroporto potrebbe infatti essere attrezzata a parco (per utilizzo collettivo) e riqualificata impiantandovi alberi e piante, ma ai nuovi Attila questo non interessa.

Possiamo però suggerire un’alternativa!

Esiste un’area di trenta ettari che qualche anno fa è stata in buona parte ricoperta di sassi e pietrisco, cioè l’area comunale ceduta per la creazione di un improbabile parco ricreativo: "Fantasy World". Recentemente è stato rilevato che, al momento attuale, il Comune ha ricevuto i relativi pagamenti rateali. Quello che non è stato evidenziato a sufficienza è il danno collettivo ed ambientale provocato da quella scelta: trenta ettari di colture agricole, in una zona estremamente produttiva, trasformate in un deserto dove il terreno è stato sostituito da sassi e pietre (in omaggio ad una futura cementificazione). Vista l’attuale "vocazione" di quel sito basterebbe stenderci sopra un velo di cemento per avere un aeroporto!

Per affinare le conoscenze professionali acquisite nella sua esperienza europea suggeriamo a Baldarelli di applicarsi nello studio del sistema dei trasporti a Fano: potrebbe passare alcune ore alla stazione ferroviaria. L’unico Pendolino che potrà ammirare è quello dell’orologio della stazione, infatti in diverse parti della giornata trascorrono ore prima che si fermi un treno (per non parlare della notte).

Parlare di un aeroporto a Fano, di snodo di traffici, di sviluppo, di turismo e non accorgersi che la stazione di Fano, per le Ferrovie dello Stato, è considerata alla stessa identica stregua di Marotta significa che si è talmente in volo, con la testa, che una fermata in più farebbe molto bene.

 

 

Circolo Culturale Napoleone Papini

Via Garibaldi 47 Fano

  

 

Fano, 17/11/96

 

 

 

 Tocca il diavolo per tornare alla Home Page

Tocca il maiale per andare ai Comunicati Stampa