CENTRO SOCIALE AUTOGESTITO:

LA CACCIA ALLE STREGHE CONTINUA!

 

La caccia all’untore si è ora spostata alla Circoscrizione S.Lazzaro. I sentimenti intolleranti, abilmente manipolati e strumentalizzati dalla destra fanese, sono diretti contro un gruppo di giovani che hanno come unica colpa quella di richiedere all’amministrazione comunale uno spazio in cui organizzare iniziative a loro dimensione.

Mentre la protesta alla II circoscrizione era in qualche maniera giustificata da un interesse da parte del quartiere all’edificio individuato come struttura da adibire ad attività sociali (tra cui il Centro Sociale Autogestito), qui alla III circoscrizione non c’è nemmeno questo alibi. Si tratta solamente della riproposizione, da parte della destra e delle forze di "opposizione", di atti di disinformazione e manipolazione (prendendo a modello quanto avvenuto alla II).

Si rischia di arrivare ad una guerra di religione che non ha senso. Perché i giovani non dovrebbero avere loro spazi? Perché ci si preoccupa dell’iniziativa "autogestita" dei giovani?

La settimana scorsa a Ponte Sasso è stato inaugurato un "Centro Sociale" di carattere sportivo (campo sportivo con spogliatoio, 2 campi da bocce, pista per calcetto, volley, pallacanestro, roller, ginnastica, una pista da "ballo" ed un parco per bambini, il tutto per un valore di più di un miliardo), questa struttura è stata data in gestione all’Unione Sportiva locale per un prezzo simbolico di centomila lire al mese.

I giovani fanesi non hanno mai chiesto tanta grazia, basterebbe molto meno, semplicemente uno spazio.

Perché i giovani che si organizzano tra loro non hanno diritto di cittadinanza nella nostra realtà? Perché per far trovare spazi e divertimenti si costringe i giovani ad "emigrare"? Almeno questi nuovi moralizzatori evitino di piangere lacrime da coccodrillo alla prossima "strage del sabato sera".

 

Mentre alcuni cittadini sono impegnati a fare la guerra contro i "poveri" (per paura del disturbo alla quiete), c’è qualcuno che porterà presto il silenzio totale in Fano.

Abbiamo denunciato poco tempo fa la pericolosa strada intrapresa dall’amministrazione comunale di finanziare mega progetti culturali con il rischio di togliere finanziamenti ad altri eventi pur importanti. Avevamo sbagliato: addirittura l’Amministrazione comunale toglie lo "stipendio" ai suoi dipendenti!

Pensate che ci sarà spazio per altre iniziative?

Un titolo di un giornale, sabato, ricordava che l’abbonamento per le sette serate costa 185.000 lire.

Provate a fare un poco di conti: si tratta in totale di nove rappresentazioni che tra la Corte Malatestiana e la piazza XX settembre (per una rappresentazione) interesseranno probabilmente 15.000 spettatori; la spesa invece è circa un miliardo e mezzo.

Dividendo un miliardo e mezzo tra 15.000 spettatori si ottiene una spesa (per il contribuente) di 100.000 per ogni posto/rappresentazione. Cioè ogni persona che pagherà 185.000 per l’abbonamento alle sette serate ottiene un contributo pubblico di circa mezzo milione, chi invece partecipa ad una sola serata ottiene un contributo medio di 65.000 lire.

Se questa non è cultura d’élite cos’è??

 

 

CIRCOLO CULTURALE

NAPOLEONE PAPINI

 

 

Fano, 22/6/96

 

 

 

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