IL CIRCOLO PAPINI STA CON I GIOVANI E CON I RESIDENTI DEL QUARTIERE TRAVE E PODERINO FAVOREVOLI AL CENTRO SOCIALE AUTOGESTITO.

 

Che Alleanza Nazionale, Forza Italia e i loro alleati ex democristiani si schierino contro il progetto di Centro Sociale Autogestito non è una grossa novità. Che strumentalizzino, attraverso la disinformazione o attraverso notizie parziali e manipolate, i dubbi di alcuni cittadini non è ugualmente una novità.

Quello che ci preoccupa è il futuro, la prospettiva di questa battaglia: secondo noi non c’è solo un carattere politico ma anche una profonda intolleranza. E, sappiamo tutti, che i confronti basati sull’intolleranza non finiscono mai bene.

I "benpensanti" del quartiere possono trovare indecorosa una forte presenza di giovani, ma mai nessuno pensa a questi ultimi.

Tutta la comunità dovrebbe essere soddisfatta che vengano offerti spazi ai giovani dove poter socializzare, poter divertirsi, comunicare, creare ecc., senza ricorrere alle emozioni "forti" (droga, rapine) che occupano spesso la cronaca locale.

Eppure ai fattori positivi nessuno ci pensa: l’autogestione può rappresentare una crescita personale. Affrontare e risolvere tutti i problemi in autonomia fa parte di un percorso educativo estremamente importante.

I politici sono interessati alla polemica per fini elettorali e propagandistici.

Dare risposte a problemi concreti diventa spesso secondario.

Qualcuno si appiglia, strumentalmente, ad un vetro rotto (ci stupirebbe trovare una casa abbandonata senza qualche vetro rotto) e a un paio di scritte murali, per cercare di imbastire un "caso". Il tutto ci sembra molto squallido.

E poi.... il Leader del Polo Silvio Berlusconi, non ha detto (il 14 settembre a Verona) che, per rendere visibile Forza Italia, era necessario anche ricorrere alle scritte murali? Perché gli esponenti del Polo locale si scandalizzano di pratiche che il loro leader nazionale consiglia?

La conclusione è la solita: vogliono creare mostri e casi a scopo di strumentalizzazione politica.

Cari politici pensate di più alla soluzione dei problemi reali e meno al vostro tornaconto.

Infine, in relazione alla sede ancora non concessa alla Croce Rossa, vogliamo evidenziare che non esistono contrapposizione tra questo episodio e la concessione di spazi per un Centro Sociale. E’ giusto che l’amministrazione conceda spazi a tutte le associazioni, Croce Rossa compresa, va fatta una battaglia per l’apertura di spazi, non per la chiusura.

A questo proposito proponiamo che prima di procedere ad ulteriori alienazioni del patrimonio comunale venga fatto un "censimento delle necessità", cioè venga fatta una verifica sul possibile riutilizzo pubblico di spazi ed edifici di proprietà comunale prima di procedere alla "privatizzazione".

 

CIRCOLO CULTURALE NAPOLEONE PAPINI

 

Fano, 30/9/96

 

 

 

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