Ci siamo molto divertiti nel leggere titoli del tipo "L’anarchia regna sovrana" in merito alla vicenda del Centro Sociale autogestito, magari fosse vero.... .

Più discutibili abbiamo trovato i commenti sull’autonomia che sarebbe il primo passo per l’anarchia (in senso dispregiativo); ognuno è libero di avere le proprie opinioni.

Permetteteci però di ricordarvi il significato di anarchia: società senza stato. Ciò non significa di per se disordine ma strutture di autogoverno e di autogestione diverse da quelle che regolano le attuali società (vista la realtà attuale, ci sembra positivo aspirare ad un cambiamento).

Ci siamo divertiti molto nel leggere le dichiarazioni di vecchi e nuovi amministratori.

Il consigliere di Forza Italia Mauro Falcioni (ex assessore socialista, che ha avuto delega per le problematiche giovanili, pertanto è corresponsabile dell’attuale stato di "disagio giovanile") invoca un referendum sul Centro Sociale Autogestito. Senza nulla togliere allo strumento del referendum, vorremmo far notare la strumentalità di questa dichiarazione (visto che ci è stato rimproverato di non essere stati abbastanza chiari in passato): quanti provvedimenti amministrativi della giunta e/o dell’assessorato di cui era a capo sono stati sottoposti a referendum?

Secondo noi l’ex Psi Falcioni scopre questa forma di "democrazia" solo ora, per questioni di strumentalizzazione politica!

Anche i nuovi amministratori però non brillano; avevamo criticato le dichiarazioni fatte tempo fa dall’assessore Benini, cioè che i giovani che lottavano per il Centro Sociale Autogestito dovevano sottostare ad un percorso "ad ostacoli". Ribadiamo che i giovani sono uguali agli altri cittadini, quindi gli si deve riservare un trattamento uguale a quello praticato a tutti. Purtroppo sappiamo invece che ci sono "agevolazioni" a seconda dei padrini che si hanno.

Non ci piacciono le ultime dichiarazioni sulla provvisorietà della dislocazione. Invitiamo la giunta a smetterla con i giochetti, con le tattiche dilatorie.

I giovani si aspettano risposte chiare e positive. Ci sembrerebbe assurdo che, mentre viene deliberata una spesa di circa un miliardo per comode poltroncine di un Teatro d’oro (già costato diversi miliardi e MAI UTILIZZATO dalla comunità) si risponda ai problemi dei giovani sbattendoli sulla strada.

 

 

CIRCOLO CULTURALE N. PAPINI

 

PS In merito al rimprovero del Resto del Carlino sulla carenza di informazione, informiamo che i Consigli Comunali di Ferrara e Torino (in quest’ultimo su proposta di un consigliere eletto nelle liste di Forza Italia) hanno approvato un ordine del giorno sulla liberalizzazione delle droghe leggere e sull’uso terapeutico delle droghe pesanti. Se è lecito che consigli comunale di città così importanti prendano una posizione così decisa, crediamo che non sia uno scandalo che in un progetto (quello di Centro Sociale) non venga presa nessuna posizione in merito alla "pericolosità" delle droghe leggere.

Fano, 10/10/96

 

 

 

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