CLAMOROSO! UN INTERO QUARTIERE RIESCE A SOPRAVVIVERE DA OLTRE DIECI ANNI ACCANTO A SCRITTE VANDALICHE!
Sono oltre dieci anni che i muri della palestra Trave sono adornati di scritte "vandaliche ed oltraggiose". Sono scritte ben visibili, lungo una strada abbastanza trafficata, eppure il quartiere è sopravvissuto. Chissà come mai proprio ora un paio di scritte (tra l’altro ormai cancellate), in una casa invisibile per la quasi totalità dei cittadini, hanno iniziato a dare il prurito.
Non ci vuol molto a dare una risposta: l’eczema è perenne sulla pelle di benpensanti e politici destrorsi, che, pur di fare la loro campagna elettorale (contro una giunta comunale inesistente), se ne fregano di problemi reali e concreti, come è la mancanza di spazi per i giovani.
Le giunte succedutesi in Fano hanno pensato molto agli interessi economici e poco agli altri problemi.
La speculazione edilizia ne è una dimostrazione: mega centri commerciali dappertutto (magari sfitti, ma pur di favorire la speculazione edilizia si passa sopra a tutto). Fano è una città in cui i progetti di urbanizzazione hanno dimenticato il verde; A parte i "passeggi" (di vecchia impostazione) in tutti i nuovi quartieri il verde è solo una cornice per parcheggi al servizio di zone commerciali.
Il amministrazioni comunali più recenti hanno iniziato la svendita del patrimonio comunale (a costruttori interessati dalle possibilità edificative). Nel centro storico ha venduto aree con resti romani, quelli di un monastero, uno dei pochi fazzoletti di verde all’interno del centro storico e una zona per parcheggi (perché non hanno svenuto tutta l’area fino alla Rocca?).
I nostri amministratori, come gli antichi romani, pensano di governare la città distribuendo un po’ di pane e un po’ di divertimento. Solo che il miliardo e mezzo speso per un’unica manifestazione musicale (il violino e la selce) rischia di lasciare solo qualche briciola.
I giovani vengono presi in giro dalle solite promesse dei politici.
Le forze politiche che, a parole, hanno promesso sostegno ai giovani e dei centri sociali (vedere, ad esempio, il programma elettorale della Rifondazione Comunista fanese) tacciono oppure parlano solo per incensare la magnificenza dell’estate fanese e giustificano le folli spese del "violino e la selce".
Vorremmo ricordare a questi signori che hanno preso un abbaglio, forse hanno perso l’orientamento dopo aver assistito al comizio barricadero del loro leader. Ma a Fano LORO sono al GOVERNO, ed è da loro che aspettiamo una prima risposta.
CIRCOLO CULTURALE NAPOLEONE PAPINI
Fano, 13/10/96
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