I CONSIGLIERI ADANTI E BATTISTI NOMINATI DIFENSORI D’UFFICIO DELLA GIUNTA CARNAROLI.

 

Ci aspettavamo una risposta da parte di Rifondazione Comunista al nostro comunicato, per lo meno una precisazione "da che parte sta". Purtroppo la risposta che è arrivata è solamente una difesa di bandiera. Una risposta che dimostra una estrema confusione e anche scarsa memoria, ma che non chiarisce la posizione di Rifondazione sul Centro Sociale Autogestito.

E’ doveroso rispondere e precisare alcune affermazioni contenute dal documento di Walter Adanti e Francesco Battisti, ma prima vorremmo ribadire un concetto di libertà che i nostri Rifondatori non sembrano aver ben capito.

Il Circolo Papini ha sempre criticato il potere e la sua arroganza. Nello specifico di Fano la nostra attenzione si è rivolta all’operato dei vari amministratori.

Abbiamo criticato nel 1983 la visita miliardaria di Papa Wojtyla; abbiamo combattuto aspramente con le posizioni bigotte e conservatrici di Giuliano Giuliani (da assessore e da sindaco) tese ad impedire lo svolgimento del Meeting Anticlericale. Abbiamo criticato Fano Jazz, non per la musica ma per il viaggio in barcone-vip organizzato nel 1992; abbiamo criticato le spese della rassegna "Il violino e la selce", non per la qualità artistica ma perché abbiamo il timore che questa mega iniziativa, oltre a rimanere d’élite, risucchi gran parte delle risorse per iniziative culturali. Abbiamo anche criticato l’arroganza di Forza Italia e Alleanza Nazionale, il loro atteggiamento proibizionista e le loro strumentalizzazioni. Perché mai non potremmo criticare anche Rifondazione?

Rifondazione Comunista, insieme ad altri partiti, ora è al governo della città, cioè è "al potere". Dall’esercizio di questo potrebbe riceverne meriti, ma avrà responsabilità se questo potere sarà male esercitato. Nel caso del Centro Sociale ci sembra che sia stato esercitato male.

Promettere (a parole) che la richiesta dei giovani era vicino all’accoglimento, mentre le chiavi della casa venivano concesse solo per "pulizie" significa prendere per i fondelli le persone. Perché non dovremo denunciarlo?

In merito alle altre esternazioni è il caso di fare chiarezza. Innanzi tutto non abbiamo MAI criticato il lavoro del Laboratorio Ritmico Musicale, gli esponenti di Rifondazione prendono una cantonata. Rispetto al Centro di Aggregazione; noi pensiamo che sia pienamente legittimo altre posizioni: piuttosto che la gestione comunale incentivare le esperienze di autogestione. Questo è un concetto che noi proponiamo da sempre, a prescindere dalla sola proposta di Centro Sociale Autogestito (su cui non abbiamo apposto alcun copyright). Detto ciò le nostre proposte sono evidenti: aprire nuovi spazi (e non chiuderne altri). Se invece la questione è la sotto utilizzazione di alcune strutture che ricevono finanziamenti comunali, allora il problema è un altro e qui torna in ballo la responsabilità degli amministratori (Rifondazione compresa).

Per quanto riguarda il riferimento all’utilizzo della Rocca Malatestiana non deve sicuramente essere rivolto a noi, infatti vi abbiamo organizzato concerti fin dal 1984 (quando era veramente abbandonata), molto prima che si scoprisse la "vocazione" musicale di questo spazio. A proposito di spazi abbandonati di cui si discute oggi, ricordiamo a tutti lo scandalo del Bastione Sangallo, inaugurato (con tanto di orazioni ufficiali) nell’agosto 89, da noi aperto per il sesto Meetintg Anticlericale e subito dopo richiuso dall’amministrazione. E’ evidente che non abbiamo bisogno di nessuna lezione da parte di Rifondazione.

In merito all’affermazione circa cambiamenti nei giovani e nei loro problemi ci sembra che Rifondazione scopra l’acqua calda e faccia un’uscita alquanto strumentale.

Curiosando nel nostro archivio abbiamo trovato alcuni documenti risalenti agli inizi del 90, vecchi è vero, ma che illuminano sui vizi e sul pelo di alcuni personaggi.

Un documento firmato da ben otto movimenti giovanili di partito (Rifondazione ancora non c’era, c’era invece Democrazia Proletaria) chiedevano a gran voce una consulta giovanile di fronte "ad un’assenza palese di qualsiasi iniziativa sul terreno dei giovani". A suo tempo criticammo questo atteggiamento perché proveniente dagli stessi partiti che gestivano le politiche comunali e nazionali.

Chiediamo oggi a Rifondazione se in questi anni le cose sono molto cambiate. La giunta Giuliani/Baldarelli non ci sembra che abbia combinato molto. Forse qualcosa è improvvisamente sbocciato nel biennio di giunta Carnaroli, appoggiata da Rifondazione Comunista? Noi francamente non ce ne siamo accorti.

Forse si tratta proprio di una difesa d’ufficio. Suggeriamo a Rifondazione di chiedere, ad un eventuale giudice, l’assoluzione "per non aver commesso un fatto".

 

CIRCOLO CULTURALE NAPOLEONE PAPINI

 

Fano, 7/11/96

PS Per rinfrescare la memoria dei compagni alleghiamo il comico comunicato citato e la nostra risposta (del tempo).

 

 

 

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