Negli ultimi giorni abbiamo letto molti appelli in merito alla "tolleranza" che autorità e cittadini dovrebbero avere per le feste giovanili, la musica e i concerti.
Noi vorremmo invece discutere, non tanto di tolleranza, ma di "ragione".
Partiamo dalle ragioni dei giovani: è un diritto dei giovani quello di avere spazi e tempi da dedicare alla socializzazione e al divertimento, ciò non può essere una "gentile concessione" di autorità varie (di polizia, amministrative o politiche).
Hanno ragione e diritto di dormire in pace turisti e cittadini. Ma non è solo un problema di musica giovanile.
Buona parte degli abitanti di Fano se apre la finestra, di notte e di giorno, (e in estate le finestre sono SEMPRE aperte) possono ascoltare un ininterrotto concerto di musica di "strada". La musica di "strada" non è un nuovo stile musicale o un prodotto di bande musicali viaggianti, bensì il rumore provocato dagli automezzi che transitano sulla Strada Nazionale, sulle strade, sulla superstrada e sull’autostrada.
Parlando di salute, visto che questa è stata tirata in ballo da un esponete dei verdi, è provato che il rumore di fondo, continuato e di molti decibel d'intensità, provoca danni rilevanti all’organismo: ma si tratta di RUMORE CONTINUATO, non ci risulta che la scienza medica abbia considerato come nocivo uno sporadico concerto estivo (i verdi farebbero meglio, anche per la loro salute, ad occuparsi più di traffico e meno di giovani).
E perché mai poi tanto dibattito (favorevole e/o contrario) sui concerti senza imprimatur politico/amministrativo? Perché quelli organizzati dal Comune in piazza e da altre parti sono stati silenziosi?
Le ultime considerazioni che facciamo sono poi relative all’origine dei problemi fin qui esaminati: cioè sul tipo di turismo e sui progetti futuri. Ci sembra molto poco lungimirante che amministratori ed operatori del settore puntino al cosiddetto "turismo per pensionati" (se vogliamo essere cinici, la logica inesorabile ci suggerisce che man mano, col passare degli anni, i turisti diminuirebbero).
Non sarebbe meglio puntare su altri tipi di turismo, magari giovanile (Fano vuol essere la città dei bambini, perché non allargare la fascia d’età ed avere così un elevato numero potenziale di clienti futuri).
Purtroppo su questo tema c’è scarsa attenzione e sensibilità (a proposito perché l’Ostello per la Gioventù che esisteva tra Fano e Pesaro, non è in funzione?).
In merito al turismo "congressuale" invocato da altri, per esempio dai laburisti, vorremo fare una osservazione: nel loro intervento di Lunedì 12 agosto, proponevano di "...dotare di apparecchiature minimali necessarie..." le sale di Fano, ma prima di fare questa cosa bisognerebbe avere un’abbondanza di spazi. Purtroppo questo non è il caso di Fano.
CIRCOLO CULTURALE N. PAPINI
Fano, 13/8/96
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