SETTEMBRE: LA GIUNTA E L’ASSESSORE BRANCA ALLA PROVA DEI FATTI.

 

Nel mese di settembre vengono presentate dalle associazioni e circoli culturali le richieste di finanziamento al Comune e alla Regione (dopo delibera dell’amministrazione comunale di competenza). Vedremo alla prova dei fatti se l’amministrazione comunale intende sostenere l’attività culturale "diffusa" o se questa verrà penalizzata dalle mega manifestazioni estive.

Tanto più che una di queste, "Il violino e la selce", a nostro giudizio, è stata una grossa manifestazione d’élite, mentre l’attività delle associazioni tocca l’intero tessuto culturale fanese; confermiamo ora, dopo la presentazione dei conti, questa nostra impressione.

Oggi come allora nulla da rimproverare alla qualità del cartellone e nessuna particolare nostalgia per altre manifestazioni (costose pure quelle).

Quello che rilevavamo era l’altissimo costo preventivato per un numero di spettatori limitato: ebbene riconosciamo di aver sbagliato, avevamo fatto un preventivo di 15.000 spettatori (spesa di un miliardo e mezzo, totale centomila lire di costo per ogni spettatore. Il biglietto costava 35.000 lire, pertanto ogni spettatore avrebbe usufruito di un contributo pubblico di 65.000 lire).

LE PRESENZE INVECE SONO STATE SOLO 4.346. Se dividiamo il costo (1.528.000.000) per le presenze otteniamo il risultato di un costo di 351.587 lire pro capite. Il biglietto era di 35.000 (tranne per le autorità portoghesi autorizzate), pertanto ogni spettatore del Violino e la Selce può vantarsi di aver usufruito di un contributo pubblico di oltre 300.000 per ogni spettacolo.

A NOI QUESTO SEMBRA SCANDALOSO!

Tanto più che in questi giorni sono state pubblicate le nuove rette per alcuni servizi comunali. Per legge i Comuni debbono obbligatoriamente far pagare ai cittadini buona parte del costo del servizio (per acqua, trasporti, raccolta rifiuti, asili, servizi sociali), è assurdo che la cultura d’élite possa sfuggire a questa regola e faccia pagare a tutta la comunità le loro manie chic.

I ricavi della vendita dei biglietti sono stati irrisori, 141 milioni, neanche il 10% del costo, tanto vale trasformare la manifestazione in qualcosa di gratuito (sull’esempio di Fano Jazz) almeno sarà garantita una fruibilità per un numero superiore di cittadini.

Per quanto riguarda i prestigiosi risultati d’immagine per Fano, dovuti all’attenzione dei mass media per l’iniziativa, siamo disponibili ad un accordo con il comune di Fano: Per la metà della cifra siamo disposti a svolgere il Meeting anticlericale durante tutto l’anno. Garantiamo tante di quelle iniziative da poter interessare i quotidiani nazionali tutti i giorni!

 

CIRCOLO CULTURALE N. PAPINI

 

Fano, 20/9/96

 

 PS

Per ribadire che la nostra critica è diretta SOLAMENTE ai costi della Manifestazione "Il violino e la selce" e non alla sua qualità, precisiamo che siamo sempre stati ammiratori di alcuni artisti in cartellone, ma che, per soddisfare le nostre voglie non abbiamo mai pensato di far spendere una barca di quattrini pubblici.

A riprova di ciò alleghiamo copia dell’incisione dell’artista libanese Nidaa Abou Mrad, pensiamo di essere tra i pochi felici fanesi possessori di incisioni di questo musicista, ma, giuriamo, non abbiamo mai sognato di scomodarlo dal Libano pagandolo a peso d’oro.

 

 

 

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