1992: odissea degli spazi
Venerdì 11 Dicembre avrebbe dovuto svolgersi al Palatenda di Fano il concerto di Papa Ricky, Radical Sunshine Posse e Chemical Posse. Per sopravvenuti "problemi con le Autorità" tale iniziativa non si è potuta svolgere nel luogo da tempo stabilito.
Le difficoltà sono iniziate molto tempo prima, infatti a Fano non esiste uno spazio adeguato per potervi svolgere un concerto o una iniziativa con un minimo d'affluenza.
L'Aula Magna del Liceo Scientifico (quasi mezzo milione per una serata) non è agibile, anche se viene talvolta concesso in tempo qualche permesso d'uso; il Palazzetto dello Sport, struttura comunque inadeguata, pare non venga concesso per non danneggiare la pavimentazione. Gli spazi privati che non costino un occhio? Il Palatenda non ha ancora tutti i permessi di "gibilità". Pertanto eravamo stati costretti a riservare l'ingresso ai soci, dopo un verifica presso i competenti Uffici Comunali che avevano assicurato la possibilità di uno svolgimento con un tetto di 200 persone.
Questo "tetto" è miseramente crollato perché il giorno 10 Dicembre con insolita celerità ed orario (il telegramma partiva dagli Uffici Comunali alle ore 15,45) ci veniva diffidato, dall'Assessore DC Renzoni, di utilizzare il Palatenda in quanto non provvisto di "agibilità". Guarda caso la visita da parte della apposta Commissione Provinciale doveva avvenire proprio il giorno del concerto (dopo un mese di rinvii). Durante il controllo, naturalmente, venivano riscontrate leggerissime imperfezioni (es. la pista da ballo alta 1 cm più di quanto previsto dal regolamento, ecc.> che impedivano la "Agibilità" mentre, è certo, non impediranno lo svolgimento della Messa Natalizia nel Paltenda con la partecipazione del Vescovo.
Il boicottagio non terminava, perché al proprietario veniva fatto capire che lo svolgimento della nostra iniziativa era indesiderato e che per lui avrebbe comportato conseguenze negative. Nonostante la richiesta al Commissariato di Pubblica Sicurezza di fare chiarezza sulla diffida fatta verbalmente contro il nostro concerto, il Commissario era irreperibile: un agente di PS veniva invece alla Sala S.Michele il giorno successivo (durante il dibattito sugli Spazi sociali) per dichiarare che la sera prima non erano stati fatti interventi e che il Commissario aveva da fare con la "strage". Ciò può essere vero ma è anche vero che mentre esistono Killer autorizzati (la pistola della strage era regolarmente "autorizzata", anzi circolano per Fano migliaia di potenziali Killer armati) le iniziative pacifiche, antirazziste e di aggregazione sociale non vengono autorizzate!
La nostra riflessione sull'accaduto: le nostre iniziative, anche quando non sono il Meeting Anticlericale, spaventano i "benpensanti", e incontrano mille difficoltà nonostante che da dieci anni ormai noi si sia esperti in ricerca e uso di spazi.
Ma è sempre più forte la stratega Politica per NON concedere spazi per attività, a associazioni non protette ne' garantite da padrini o padroni politici o religiosi, senza guardaspalle, portaborse o picciotti.
Sabato 12, abbiamo presentato "Foglio di Via" il dossier sulla politica delle Istituzioni contro gli spazi sociali autogestiti e contro il libero uso di spazi e strutture. Abbiamo fatto esempi di sperpero del denaro di tutti in costose e lussuose iniziative da parte degli amministratori e documentato i tentativi di certi politici di inibire le attività sociali culturali "sgradite" e non mercificabili (pizzo). La città va ripopolata di iniziative e di una cultura che, creativamente, la tolga dalla fatiscenza e dalle grinfie di chi ha solo l'interesse a renderla asettica e vuota.
Uniamo le forze antiautoritarie della città per la conquista di:
- nuovi spazi dove fare cultura e politica
- gratuità di strutture e suolo pubblico per iniziative non a scopo di lucro
- esenzione dalle salatissime tasse "pubbliche" per le iniziative culturali e politiche non sponsorizzate, e non di partiti o chiese (già fin troppo finanziati)
- obiezione fiscale alla Siae che pretende soldi anche da chi fa iniziative culturali e non è iscritto Siae!
Opponiamoci inoltre da militarizzazione del territorio, vedi Giuramenti militari in Piazza (che preludono a nuovi affari per politici ed imprenditori fanesi, tanto che il Sindaco Giuliani ha dichiarato che mille militari in più potrebbero anche sostituire il turismo come risorsa economica fanese).
Ci opponiamo a tutte le ingerenze armate anche se mascherate da interventi umanitari, vedi Somalia, perché sappiamo (ed è storia recente per Fano) che ogni arma è creata per ammazzare e distruggere e mai per fare "Opere dl Bene".
Circolo Culturale
Napoleone Papini
Fano, 15/12/92
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